Manifesto per un’altra economia e un’altra politica

Manifesto per un’altra economia e un’altra politica

By Giuseppe

Un nuovo volume che esamina con lucidità la situazione attuale dell’economia globale

A cura di ASSOEDILIZIA informa

Milano, 26  maggio 2026

Economia, serve un cambio di passo

Dibattito a Milano sul nuovo volume di Emanuele Felice

di Assoedilizia Informa

Un nuovo volume che esamina con lucidità la situazione attuale dell’economia globale, e una critica sintetizzata in queste parole: «Perché le forze a cui conveniva hanno ingaggiato e vinto, dagli anni Settanta del Novecento, prima negli Stati Uniti e poi (quasi) ovunque, una battaglia di potere, politica e culturale.».

Pierfrancesco Majorino

Questo, in estrema sintesi, il messaggio del volume Manifesto per un’altra economia e un’altra politica (Feltrinelli) di Emanuele Felice, presentato il 4 giugno a Milano al Consiglio Regionale della Lombardia in un dialogo che ha visto l’intervento di Pierfrancesco Majorino  (consigliere regionale Pd della Lombardia), Michela Cella (docente di microeconomia alla Cattolica di Milano), Pietro Modiano (manager ed ex presidente di Carige) e Marco Ventoruzzo (ordinario di diritto commerciale alla Bocconi) con la moderazione di Laura Longo (Rai News 24).

Emanuele Felice è un saggista, storico dell’economia e docente universitario. Ha collaborato con varie testate come La Stampa, Repubblica e L’Espresso. Si occupa in prevalenza della storia economica d’Italia e del rapporto fra capitalismo e democrazia. Ha pubblicato diversi saggi per il Mulino, tra cui: Perché il Sud è rimasto indietro (2013 e 2016), Ascesa e declino. Storia economica d’Italia (2015 e 2018), Storia economica della felicità (2017), Il sud, l’Italia, l’Europa. Diario civile (2019), Dubai, l’ultima utopia (2020), La conquista dei diritti. Un’idea della storia (2022), Libertà contro libertà. Un duello sulla società aperta (2024), scritto insieme ad Alberto Mingardi.

Nel volume, come è emerso dal dibattito, sono analizzati i limiti del capitalismo neoliberale e si propone un nuovo modello economico-politico incentrato su equità, diritti sociali e sostenibilità ambientale. Il libro è considerato un importante serbatoio di idee per rinnovare la sinistra (moderata) italiana e nel  dialogo sono state affrontate le tre parti che lo compongono:
Il re è nudo: una severa analisi critica del neoliberismo, ritenuto responsabile dell’aumento delle disuguaglianze, delle divisioni di classe e della crisi ecologica, con l’affermazione che l’economia non sia un insieme di “leggi naturali” ma una costruzione che riflette sempre i sistemi di potere vigenti.
Cosa fare: una serie di proposte programmatiche per un’economia sociale ed ecologica, che includono la redistribuzione della ricchezza e la difesa dei beni comuni. Considerate indispensabili per contrastare la tendenza autoritaria dei gruppi economici di potere attuali.
Con quali forze: questa, è stato osservato, è forse la parte più complessa del libro, con una riflessione sugli attori politici e sociali in grado di promuovere questo cambiamento, avendo l’obiettivo di superare la crisi del campo progressista e costruendo una forte integrazione delle due grandi tradizioni politico-culturali – quella liberale e quella socialista –, alla quale dovrebbe aggiungersi la più recente elaborazione ambientalista, partendo dalla Costituzione della Terra lanciata da Luigi Ferrajoli.

 

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