PALAZZO FIDIA L’ECLETTICO E MICHELANGELO ANTONIONI

PALAZZO FIDIA L’ECLETTICO E MICHELANGELO ANTONIONI

By Giuseppe

Nel cuore del cosiddetto “Quadrilatero del Silenzio”, tra via Mozart e via Melegari, Palazzo Fidia è uno degli edifici più eccentrici e affascinanti della Milano del Novecento.

Curiosità. Il palazzo si trova di fronte a Villa Necchi Campiglio, creando un curioso contrasto tra razionalità elegante e fantasia architettonica.

A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

Milano, 3 giugno 2026

 

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

 

PALAZZO FIDIA L’ECLETTICO E MICHELANGELO ANTONIONI

di Ben Sicchiero

Nel cuore del cosiddetto “Quadrilatero del Silenzio”, tra via Mozart e via Melegari, Palazzo Fidia è uno degli edifici più eccentrici e affascinanti della Milano del Novecento. Progettato dall’architetto e scultore  Aldo Andreani e costruito tra il 1929 e il 1932, venne accolto inizialmente con stupore e persino ostilità: oggi è considerato un piccolo capolavoro dell’eclettismo milanese. 

Palazzo Fidia Milano

 

Il palazzo sorse durante la trasformazione urbanistica dell’area degli antichi giardini di Palazzo Serbelloni e del complesso Sola-Busca, una delle grandi operazioni immobiliari della Milano borghese tra gli anni ’20 e ’30 destinata ad appartamenti di lusso e investimento urbano, non come dimora personale di una famiglia aristocratica o borghese.

Il nome Fidia infatti non è quello di  un committente privato ma quello della società immobiliare che l’ha costruito riferendosi a Fidia, il celebre scultore dell’antica Grecia autore delle decorazioni del Partenone. Una certa ironia storica è che il risultato finale di Aldo Andreani fu tutto tranne che “classico” nel senso tradizionale. 

il palazzo apparve infatti anticonvenzionale, irregolare e quasi provocatorio rispetto alla Milano elegante e composta dell’epoca. 

Un edificio che sembrava quasi “improvvisato”, con volumi sporgenti, bow-window, timpani, archi, terrazze e finestre di forme differenti. Per questo la critica dell’epoca parlò di jazz architettonico, sarabanda sfrenata, sonoro ceffone alla tradizione.

Molti milanesi lo giudicavano addirittura instabile; lo scrittore Dino Buzzati lo definì “il folle Palazzo Fidia” Col tempo, però, proprio questa libertà compositiva lo ha reso uno degli edifici più riconoscibili della città. 

Realizzato con mattoni lombardi a vista, cemento, coppo lombardo è alto 8/9 piani ha uno stile eclettico con influenze Art Déco. La pianta dell’edificio è a “V”, adattata all’isolato triangolare su cui sorge. Le facciate sono quasi interamente rivestite in laterizio, elemento raro per edifici così monumentali nella Milano elegante dell’epoca. 

Curiosità. Il palazzo si trova di fronte a Villa Necchi Campiglio, creando un curioso contrasto tra razionalità elegante e fantasia architettonica. 

Michelangelo Antonioni

Alcune scene del film Cronaca di un amore di Michelangelo Antonioni furono girate proprio davanti al palazzo e nel suo androne. 

Il legame tra Cronaca di un amore e Palazzo Fidia è molto importante sia dal punto di vista cinematografico sia simbolico.

Il film fu il primo lungometraggio di Antonioni e rappresentò una svolta nel cinema italiano: abbandonava il neorealismo classico per raccontare il disagio esistenziale e morale della borghesia milanese del dopoguerra. 

Palazzo Fidia compare come residenza della protagonista Paola Molon, interpretata da Lucia Bosè. Antonioni lo scelse non casualmente: l’edificio di Aldo Andreani, con le sue forme irregolari, inquietanti e quasi “barocche”, incarnava perfettamente il clima psicologico del film. 

L’indirizzo è via Luigi Melegari 2, angolo via Mozart. Per raggiungerlo con i mezzi pubblici: Metro M1, M4; Bus: 61, 84, 92, 96, 97.

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