PALAZZO CORNAGGIA CASTIGLIONI E LA PRIGIONE DELLA MONACA DI MONZA 

PALAZZO CORNAGGIA CASTIGLIONI E LA PRIGIONE DELLA MONACA DI MONZA 

By Giuseppe

Il palazzo nacque come dimora nobiliare medievale, probabilmente tra il XIII e il XIV secolo, appartenente ai Castiglioni, una delle grandi famiglie della nobiltà lombarda.

Il palazzo viene collegato,   alla storia di Marianna de Leyva, resa immortale da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.

A cura di ASSOEDILIZIA informa

 

Milano, 1 giugno 2026

 

I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità

di Ben Sicchiero

PALAZZO CORNAGGIA CASTIGLIONI E LA PRIGIONE DELLA MONACA DI MONZA 

di Ben Sicchiero

Il Palazzo Cornaggia Castiglioni è uno degli edifici  storici meno appariscenti ma più antichi del centro di Milano. Sorge in via Cappuccio, nel cuore della città aristocratica e conventuale, a pochi passi da Sant’Ambrogio e dall’antico tracciato romano.

Portone ingresso Palazzo Cornaggia

Il palazzo nacque come dimora nobiliare medievale, probabilmente tra il XIII e il XIV secolo, appartenente ai Castiglioni, una delle grandi famiglie della nobiltà lombarda. Per citare, una Castiglioni, la contessina Maria,  ha sposato nella seconda metà del XVIII secolo, il filosofo illuminista milanese Pietro Verri, suo zio,  autore della celebre Storia di Milano.  Dell’edificio originario resta pochissimo: una finestra murata al pianterreno è considerata una delle rare tracce dell’antica costruzione gotica.

Nel Settecento venne completamente rifatto secondo il gusto neoclassico milanese della stagione “piermariniana”, cioè dell’epoca di Giuseppe Piermarini. La facciata che vediamo oggi è volutamente austera: tre piani regolari, decorazioni ridotte al minimo, portale ad arco molto sobrio, grandi e severe superfici lisce: una semplicità tipica della Milano aristocratica illuminista, lontana dagli eccessi barocchi. Il palazzo è stato in parte mirabilmente restaurato negli anni ’70 del Novecento dall’architetto Luigi Caccia Dominioni.

 

Achille Colombo Clerici

 

Via Cappuccio era una zona piena di monasteri, chiostri e residenze religiose femminili. Ancora oggi il quartiere conserva un’atmosfera silenziosa e quasi monastica. Per questo il palazzo viene collegato,   alla storia di Marianna de Leyva, resa immortale da Alessandro Manzoni nei Promessi Sposi.

Scrive Achille Colombo Clerici nel suo poderoso tomo su Milano “Giovanissima e immensa”. L’austero palazzo Cornaggia Castiglioni, sorge nel luogo ove, nel Seicento, aveva sede la Pia casa delle Povere Donne Convertite di S. Valeria rimasta attiva sino alla seconda metà del Settecento.

Giovanissima e immensa

Qui venne detenuta suor Virginia Maria, al secolo Marianna de Leyva y Marino, la manzoniana Monaca di Monza, condannata il 18 ottobre 1608 dal vicario criminale dell’Arcivescovo Federico Borromeo, praticamente murata viva per tredici anni in una cella di poco più di cinque mq.

Dopo la scarcerazione, Marianna de Leyva continuò a vivere nello stesso istituto che l’aveva vista prigioniera, in preghiera, penitenza, assistendo le altre religiose.   

 

L’identificazione della prigione di Marianna è uno scoop, come si dice nel gergo giornalistico, che conferma  Colombo Clerici –  figura molto nota nella Milano della cultura civica, dell’associazionismo cittadino, dell’immobiliare – una sorta di “memoria storica” di Milano.

Non solo di quella città  aristocratico-borghese fatta di palazzi storici, fondazioni culturali, circoli cittadini, famiglie proprietarie, filantropia privata; ma anche delle periferie, dei borghi, delle cascine, patrimonio semisconosciuto di cultura.

 

Colombo Clerici, protagonista della Milano “riservata”, è visto quale interprete della continuità della classe dirigente milanese. Il suo libro-fiume “Giovanissima e immensa”, resta una sorta di enorme affresco della Milano contemporanea indirizzato principalmente a chi verrà dopo di noi.

 

Indice nomi Giovanissima e immensa – Per scaricare il PDF (Clicca qui) 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


  •  Come raggiungere Palazzo Cornaggia Castiglioni con i mezzi pubblici. Metro : M2 verde, fermata S. Ambrogio poi a piedi per ca 500 metri; M3 gialla, fermata Missori o Duomo, poi 10 minuti a piedi; M1 rossa fermata Cadorna poi a piedi. Nelle vicinanze transitano diverse linee di autobus e tram (es. autobus 50 e 58 che fermano nei pressi di Corso Genova e Via Olona, oppure i tram 2 e 14 in Via Torino).

 

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