CASA DI ALFREDO CAMPANINI E LA SUA MORTE SUL LAVORO
11 Giugno 2026
Casa Campanini è uno dei massimi capolavori del Liberty milanese, sita nel quartiere oggi chiamato “Quadrilatero del Silenzio”, a pochi passi da corso Venezia.
Nasce nel pieno dell’età d’oro del Liberty milanese, quando Milano voleva presentarsi come capitale moderna, elegante e internazionale.
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Milano, 11 giugno 2026
I luoghi di Milano tra storia, leggenda e attualità
CASA DI ALFREDO CAMPANINI E LA SUA MORTE SUL LAVORO
di Ben Sicchiero
Casa Campanini è uno dei massimi capolavori del Liberty milanese, sita nel quartiere oggi chiamato “Quadrilatero del Silenzio”, a pochi passi da corso Venezia. Fu progettata dall’architetto Alfredo Campanini come propria abitazione privata e studio professionale, e costruita tra il 1904 e il 1906.

Nasce nel pieno dell’età d’oro del Liberty milanese, quando Milano voleva presentarsi come capitale moderna, elegante e internazionale. Campanini, ancora giovane ma già affermato, ebbe qui la possibilità rara di progettare senza i vincoli di un committente esterno: il palazzo divenne quindi una sorta di manifesto personale del suo gusto artistico. Perciò storici dell’architettura definiscono il palazzo una “opera d’arte totale”.
L’edificio si ispira in parte al vicino Palazzo Castiglioni di Giuseppe Sommaruga, ma con uno stile più raffinato e meno provocatorio. Proprio come Palazzo Castiglioni, anche Casa Campanini presenta monumentali cariatidi all’ingresso, opera dello scultore Michele Vedani. Però le figure sono più malinconiche, eleganti e “composte”, quasi poetiche.

Uno degli elementi più famosi è il cancello in ferro battuto, realizzato dal grande maestro Alessandro Mazzucotelli. È decorato con motivi floreali sinuosi e sembra quasi muoversi come una pianta rampicante. Ancora oggi è considerato uno dei più bei ferri battuti del Liberty europeo.
Una curiosità molto amata riguarda il soffitto del porticato interno, decorato con piccoli mazzi di ciliegie rosse dipinte. Questo dettaglio floreale e giocoso è diventato quasi una “firma segreta” del palazzo.
All’interno sopravvive ancora la splendida gabbia originale dell’ascensore in ferro lavorato, altro capolavoro artigianale del periodo Liberty. Nei circuiti turistici e fotografici internazionali il palazzo è oggi considerato uno dei tesori nascosti di Milano.

Alfredo Campanini rappresentava la figura tipica dell’architetto “costruttore”, non solo progettista, era presente nei cantieri fino al crollo che lo uccise.
Era il 1926, a Milano Campanini si trovava nel cantiere di un edificio in costruzione in viale Umbria quando, in conseguenza delle forti piogge dei giorni precedenti che avevano danneggiato non solo la struttura ma anche le fondamenta, l’edificio crollò improvvisamente. Campanini venne estratto dalle macerie ancora vivo, ma morì poco dopo in ospedale.
È sepolto al Cimitero Monumentale di Milano, dove ha il monumento funebre nella galleria superiore.
Dove si trova Casa Campanini e come raggiungerla con i mezzi pubblici: via Vincenzo Bellini 1, Metropolitana: la fermata più vicina è San Babila (Linee M1 Rossa e M4 Blu). Da lì, sono circa 5-10 minuti a piedi lungo Corso Monforte, svoltando poi in Via Donizetti e Via Bellini. Tram: prendere il tram 19 o il tram 9 (circolare) e scendere alla fermata di Piazza Tricolore. Da qui, Via Bellini si trova a brevissima distanza a piedi. Autobus: le linee 54 e 61 effettuano fermate nelle immediate vicinanze, su Corso Monforte o Via Mascagni.
Foto Cover: Casa Campanini, il portone e le monumentali cariatidi
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