Disattivare l’amigdala per evitare l’abuso di cibo

Disattivare l’amigdala per evitare l’abuso di cibo

Il binge eating, l’abbuffata compulsiva, è un problema in rapida espansione.
Gli individui che ne soffrono tendono ad ingurgitare grandi quantità di cibo, anche con lo stimolo della fame sopito da tempo: le conseguenze per la salute sono prevedibili e tutte
negative.

Ora, una speranza in più arriva da una ricerca del College of Arts and Science dell’università del Missouri, diretta dal dottor Matthew Will e pubblicata su “Behavioral
Neuroscience”.

L’equipe del dottor Will individua il colpevole di tante mangiate extralarge nell’amigdala, una regione del cervello. Spiega lo studioso: “L’amigdala rilascia gli oppioidi, delle sostanze
chimiche euforizzanti che portano all’iper-consumo di cibo”.
A questo punto gli scienziati hanno deciso di provare a spegnere tale organo.
Esperimenti con topi di laboratorio (tenuti a digiuno da 24) muniti di amigdala “addormentata” hanno dimostrato che gli animali rifiutavano di mangiare il cibo.

Lo stesso vale per le persone in quanto “Disattivando l’amigdala basolaterale l’impulso ad abbuffarsi dettato dal palato si blocca”, afferma il dottor Will.

Matteo Clerici

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Commento ( 1 )
  1. massimo
    27 Luglio 2015 at 11:39 am

    sarebbe fantastico spegnere l’amigdala per ansie, paure e traumi…..si va be’ ma come si fa’ ??? io lo farei all’istante….ma credo sia fantascienza

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