Diagnosticare l’Alzheimer in tempo? Con Britney Spears si può
27 Agosto 2009
L’Alzheimer è una delle malattie neurodegenerative più pericolose. Una delle armi più letali del suo arsenale è la capacità di agire sottotraccia: la
maggioranza delle persone prende coscienza quando ormai i danni provocati al cervello sono irreversibili.
Ora, la ricerca scientifica ha un arma in più: Britney Spears e le sue colleghe.
A dirlo, uno studio della Cleveland Clinic, pubblicato dalla rivista “Neurology”.
Gli scienziati hanno lavorato con 65 volontari, d’età compresa tra i 65 e gli 85 anni, ma in buone condizioni di salute. Tali soggetti sono stati divisi in tre gruppi: un primo gruppi di
persone con nessun fattore di rischio, un secondo gruppo con un storia familiare di malattia ed, infine, un terzo gruppo con famigliari affetti da Alzheimer e una eventuale predisposizione
genetica.
Successivamente, a tutti volontari è stato richiesto, tramite foto, di riconoscere personaggi celebri: Britney Spears, Marylin Monroe ed altri. Nel mentre, le loro prestazioni venivano
monitorate tramite Risonanza Magnetica Funzionale (MRI).
Osservando i risultati di tale esame, gli studiosi hanno potuto notare come gli appartenenti al gruppo “a rischio” durante il test usassero aree del cervello differenti da quelle dei colleghi
sani.
Per gli studiosi, il loro lavoro può quindi fornire la base per riconoscere gli indizi di un possibile sviluppo dell’Alzheimer e programmare una terapia in tempo utile
Matteo Clerici





