Dazi USA, che fare? … meglio gestire Cum Grano Salis… by Comolli

Dazi USA, che fare? … meglio gestire Cum Grano Salis… by Comolli

By Giuseppe

Niente allarmismi, niente terrorismo. I dazi Usa vanno governati temporaneamente con buonsenso e saggezza

 

Ripercussioni e contro-dazi sono solo un autogoal per produttori nazionali e consumatori americani

Newsfood.com  Verona, 6  aprile 2025

Giampietro Comolli, presidente OVSE: 

 

Verona, prima giornata di Vinitaly 2025
Dazi USA, che fare? Niente allarmismi, niente terrorismo. I dazi Usa vanno governati temporaneamente con buonsenso saggezza e con contromisure che non siano un autogoal per produttori nazionali e consumatori americani. I controdazi più pesanti non risolvono: aggravano la spesa di tutti per inflazione e per circolo vizioso.

Occorre operare a più livelli, coordinati e trasversale (UE e singoli stati). Più significativo porre in essere forme, modelli e servizi diretti e indiretti per le imprese vitivinicole europee.

Non è il momento di addossare tutto sul consumatore finale ma non è neanche il momento di fare altro debito e deficit dello Stato nazionale.

L’Europa deve sbloccare il divieto agli aiuti di stato e attivare un fondo dedicato utile a mantenere stabili i prezzi reali alla dogana di singole etichette destinate al solo mercato USA. Già in uso con la politica MEC dal 1975 al 1997!

Si può usare il fondo MES Europeo mai partito e già esistente per calmierare il prezzo etichette vs Usa. Azione temporanea, ovvio.

 

Poi ogni Stato UE decide come e quanto sostenere il prezzo (non il reddito) in dogana. Burocraticamente ci vuole solo una direttiva UE, un cambio obiettivo MES (o farne uno nuovo), una circolare ministero economia in accordo con Dogana.
È già tutto fattibile in modo veloce usando stessi modelli digitali di esportazione. In poco tempo.

Giampietro Comolli

 

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Direttore Giuseppe Danielli (Linkedin)Redazione
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