Castagne e patate: l’autunno offre il suo street food

Castagne e patate: l’autunno offre il suo street food

Se l’estate è la stagione delle sagre, anche l’autunno offre il suo buono. La stagione delle foglie cadenti porta il suo Street Food: il cibo da strada, sorta di versione moderna dei
piatti poveri.

Ecco allora le castagne: con la loro farina si ricava il Neccio, sorta di piadina comune sulle montagne di Pistoia. La sua ricetta comprende farina,
acqua e sale: il tutto viene versato su una pentola piatta di ferro, poi l’impasto viene diviso in strati, divisi da foglie di castagno e scaldati su fiamma. Si ottiene così una crepe,
farcita con ricotta di pecora e spesso mangiata sotto forma di sigaro.

Dalle castagne arriva anche il castagnaccio. Diffuso sia su Alpi che su Appennini, ha una ricetta con numerose varianti: da quelle più semplici, con rosmarino e pinoli, a quelle dolci
con uvetta e frutta secca.

Non trascurare le patate. I tuberi sono il ripieno del tortello alla lastra della Vallesanta, comune ad Arezzo e sui monti di Toscana ed Emilia Romagna.
Cibo da strada, ma prima di tutto cibo tradizionale, creato dai pastori, banditi e mercenari che vivevano e lavoravano sui monti dell’Appennino. La preparazione è semplice: un fagotto di
pasta con un ripieno di patata condita con sale, pepe ed erbe, poi cotto sulla pietra.

Infine, il lampredotto. Non è un prodotto d’autunno, ma un panino col lampredotto si consuma meglio nei mesi freddi. Tuttavia, i fiorentini lo mangiano tutto l’anno.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

www.streetfood.it

Matteo Clerici

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