Carenza di vitamina D uguale più rischio di cancro
6 Ottobre 2011
La vitamina D è nutriente importante, coinvolto in numerosi processi, dalla formazione delle ossa al funzionamento dei reni alla difesa contro il cancro. Allora, le persone con pelle
chiara (spia di possibile carenza) possono anche essere più soggette ad alcuni tipi di cancro.
E’ la tesi di una ricerca del Cancer Research GB.
Gli scienziati britannici hanno preso in esame 1200 persone. Le analisi sui livelli di vitamina D hanno concluso come 730 volontari avevano livelli di vitamina D inferiori a quelli ottimali. E,
spiegano gli esperti, tali volontari avevano quasi sempre pelle chiara e con lentiggini.
Per i ricercatori, tale legame è spiegato dai limiti organici. Più chiaramente, “La maggior parte delle persone produce vitamina D con brevi esposizioni al sole, 10 a 15 minuti al
giorno; inoltre una piccola quantità viene anche dall’alimentazione. Il pesce azzurro e i prodotti lattiero-caseari sono fonti di vitamina D. Ma alle persone con pelle chiara non basta”.
Infatti, i numeri parlano di un livello di 25 nanogrammi per litro (nmol/L) di vitamina nel sangue nei soggetti deficitari contro la soglia di sicurezza di 60 nmol/L. E, spiega Cancer Research,
tale carenza rende la pelle dei pallidi più vulnerabile a tumori come il melanoma.
Lo studio britannico conclude consigliando l’uso di appositi integratori: già usati per gruppi etnici, come asiatici e caraibici, in cui è più frequente la carenza di
vitamina D, i prodotti potrebbero aiutare i nuovi soggetti deboli. Che, conclude la ricerca, oltre a quelli con la pelle pallida sono “Le persone che indossano sempre per motivi di lavoro abiti
molto coprenti, così come gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e allattamento e le persone che evitano il sole”.
FONTE: “Pale people may need vitamin D supplements”, Cancer Research UK Press Release 4/10/011
Matteo Clerici
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