Capezzone: “Governo e maggioranza non esistono più”

Daniele Capezzone lascia la maggioranza, lo ha annunciato oggi in una lettera indirizzata ai presidenti della camera, della Rnp e del gruppo parlamentare misto, in cui spiega: “Considero
esauriti, starei per dire esausti, la fase e l’assetto politici che determinarono anche quella mia elezione”.

Secondo Capezzone, “il governo e la maggioranza – di fatto – non esistono più politicamente, o comunque non sono assolutamente in condizione di svolgere alcuna funzione positiva” e per
questo, rispetto a chi quotidianamente “annuncia, minaccia, ventila o richiede” le dimissioni, è per lui giunto il momento di superare “le convenienze, i tatticismo, i calcoli di parte”
e di dire addio all’Unione.

Capezzone continua la sua lettera ribadendo che “non solo l’attuale Governo” non esiste più, ma “l’attuale maggioranza politico-parlamentare” ed è necessario che “qualcuno compia
atti chiari di discontinuità e di rottura, sia pure a proprie spese”: secondo il radicale, la riforma elettorale non è che un “pretesto”, un “escamotage per rinviare il momento
elettorale”, una sorta di “accanimento terapeutico perseguito dal Governo anche attraverso un uso politicamente assai grave del denaro e della spesa pubblica.

E’ per questo che, insieme al ruolo di presidente di Commissione, Capezzone dice addio alla Rosa nel Pugno e chiede di aderire al Gruppo Misto: “La Rnp – conclude Capezzone – sopravvive oggi,
di fatto, pressoché esclusivamente come strumento tecnico attraverso il quale diverse organizzazioni e realtà partitiche perseguono i loro attuali (e fra loro diversi) scopi e
traiettorie da me non condivisi, ma soprattutto assai lontani dai toni e anche da molti contenuti della campagna elettorale”.

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