I consulenti del lavoro protestano contro il collegato alla Finanziaria

Il ddl ed il provvedimento collegato alla Finanziaria 2008 non contengono modifiche o novità rispetto a quanto previsto dal D.L. n.223/2006 (che ha anticipato le scadenze per la
predisposizione e la trasmissione telematica delle dichiarazioni) ed i termini sono impossibili da rispettare.

La denuncia viene dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, che sottolinea come la scadenza per il 770 risulti “inspiegabilmente anticipata” di 9 mesi e che questo
creerà “certamente numerosi problemi a livello operativo poiché la dichiarazione non è che l’ultimo atto di una serie di adempimenti posti a carico del sostituto di imposta
che risultano legati a termini ben precisi”.

Il problema, secondo i consulenti, nasce dal fatto che il datore di lavoro, entro il 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta, deve effettuare il conguaglio fiscale mediante
trattenuta delle somme eventualmente dovute o mediante rimborso degli importi trattenuti in misura maggiore. Il lavoratore, invece, ha tempo fino al 12 gennaio per chiedere al datore di lavoro
di considerare nel conguaglio fiscale di eventuali altri redditi percepiti.
Il datore di lavoro, dopo il conguaglio (e quindi entro il 28 febbraio), dovrà predisporre il modello CUD per i dipendenti, ma, in base a quanto stabilito dal D.L. n.223/2006, il CUD
dovrebbe essere consegnato entro il 28 febbraio.

Riassumendo, il 28 febbraio rappresenta il termine ultimo per il conguaglio fiscale, la predisposizione e la consegna dei CUD e queste operazioni dovrebbero essere svolte contemporaneamente:
“Già questo dato – sostengono i consulenti – la dice tutta sulla previsione di scadenze effettuate senza adeguata contezza degli effetti su coloro che poi le norme le debbono
rispettare”.
A questo si aggiunge che il datore di lavoro, entro un mese dal 28 febbraio, deve predisporre e trasmettere il modello 770: “L’incomprensibilità della decisione del legislatore –
spiegano i consulenti – aumenta se si pensa che tale dichiarazione è l’unica, fra quelle più importanti, a non essere legata a liquidazioni e versamenti. Il dovuto, infatti,
è già stato versato durante l’anno dai sostituti di imposta”.
“A ciò si aggiunga un altro dato, e cioè che tale modello risulta quello che registra il maggior numero di anomalie in occasione della liquidazione da parte dell’Agenzia delle
Entrate, generando una valanga di avvisi irregolarità poi in gran parte non dovuti- concludono i consulenti – La complessità del 770, infatti, da luogo a problemi in sede di
abbinamento e certamente l’anticipo di sei mesi dei termini per l’adempimento non può che ripercuotersi negativamente anche su tale fase”.

Leggi Anche
Scrivi un commento