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Buon Anno con le uova fresche tartufate al Tartufo Bianco d’Alba (o bismetiltiometano?)

Buon Anno con le uova fresche tartufate al Tartufo Bianco d’Alba (o bismetiltiometano?)

By Redazione

(Prima puntata)

Lo riconosco, sono ignorante:  io che credevo di saperne abbastanza in fatto di enogastronomia.

In un ristorante di Lugano, in lista: uova fresche tartufate al tartufo bianco di Alba su rösti di patate.

E per meglio spiegare il piatto si scrive in lista: “fino esaurimento delle uova, trattasi di uova fresche dove nel tuorlo il meglio del tartufo bianco di
Alba
“.

Per capire meglio: l’uovo fresco con il tuorlo insaporito di tartufo viene spaccato al momento della preparazione, messo sulla rösti di patate dopo averlo cotto nel burro e servito
in tegame caldo.

Ora io conoscevo quanto immenso sia il degustare due uova al tegame con lamelle di tartufo, ma mai avevo sentito che le uova fresche (tuorlo) potevano essere insaporite da questo prezioso
tubero.

Ho cercato di documentarmi e cercare di risolvere il mistero di queste uova fresche tartufate e mi sono imbattuto in una serie di risposte imbarazzate, diverse, strane:  “senta il
produttore”,  a noi ce le vendono così “è un sistema innovativo dove attraverso le spore del guscio dell’uovo al contatto con del tartufo si propagano al tuorlo”!!!, “noi
prendiamo le nostre uova fresche le mandiamo in Piemonte e dopo ci vengono ritornate insaporite”
!!! e via dicendo, con spiegazioni assurde, da Hellzapoppin’.

 

Riusciamo a chiamare la Coldiretti di Torino la quale, nella persona del suo direttore, ci informa che mai ha sentito una cosa del genere e secondo loro impossibile questo sistema
di osmosi o di trasferimento di profumi attraverso il guscio dell’uovo, anche se lo stesso ha spore che possono permettere questa soluzione, ma metodo assolutamente impraticabile per la
difficoltà di concentrare in un contenitore chiuso ermeticamente tartufi e uova fresche, con costi assurdi. 

Via Internet risaliamo ad una ditta di Alessandria che risulterebbe l’unica in Italia che adotti questo sistema: nessuna risposta certa, quasi fastidio per la chiamata. Alla seconda
telefonica, telefono
staccato. Non ci rimane che contattare un amico chimico e direttore di una importante casa mondiale di profumi sintetici e naturali, il quale, secondo lui, il
mistero potrebbe essere questo: inoculare nel tuorlo –  con un speciale ago sottilissimo usato in medicina per asportazioni di grumi di sangue dal cervello umano –  il “bismetiltiometano” una sostanza chimica derivante dalla distillazione del petrolio (cutbak) e che sprigiona un profumo
identico a quello del tartufo.

Il mistero continua e spero di poter dare la risoluzione finale a presto: per ora  diffidate dall’acquistare uova fresche al tartufo anche perché costano dieci volte
un uovo fresco e dopo due giorni dall’acquisto diventano uova normali.  

Buon anno da attilio scotti

Newsfood.com

 

 

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