USA. La salmonella nelle uova porta alla luce i problemi del sistema

USA. La salmonella nelle uova porta alla luce i problemi del sistema

1.900 malati di salmonellosi, il più alto numero di uova ritirate nella storia, danni all’economia che superano il miliardo di dollari. Questi i numeri del problema che ha colpito
l’alimentazione USA: la vicenda ha assunto dimensione nazionale ed ha costretto gli americani a ripensare il loro sistema di controllo.

Tutto è iniziato con due aziende dello Iowa che hanno distribuito uova di gallina infette ed è finito con l’azione delle autorità federali, l’indagine del congresso e le
denunce dei consumatori. Ma come spiega il quotidiano “Washington Post”, l’affare delle uova ha portato alla luce il ventre molle delle procedure di verifica del cibo negli States.

Come spiegano i giornalisti, sul banco degli imputati sale il Governo federale, per motivi diversi.

In primis, la trascuratezza: i funzionari di Washington hanno si sottoposto a controlli rigidi carne e pollame, ma hanno trascurato le uova. In questo modo, i prodotti infetti hanno raggiunto
la tavola dei cittadini e solo a luglio (ad epidemia in corso) i politici hanno attivato le regole sulla produzione di uova sicuro.

Inoltre, nonostante le continue richieste dei produttori del settore, i legislatori non hanno dotato l’industria delle uova di un apparato normativo coerente e funzionale. A parziale discolpa,
l’intrinseca ritrosia della filosofia Usa nel far entrare l’azione pubblica nel settore privato. Ciò ha prodotto un magma di 15 agenzie federali e 71, nel momento del bisogno incapaci di
agire di concerto.

Questo porta all’accusa più grande, la rivalità tra le due primedonne, la FDA (Food and Drug Administration) e la USDA (United States Department of Agriculture).

I loro bisticci sono un buon riassunto di tutti gli intoppi incorsi. Di base, la salute del pollame è affare della USDA, ma tocca ai funzionari FDA sorvegliare sull’uovo integro. Se
invece l’uovo e rotto o viene trasformato in derivati, la palla ritorna alla USDA. Ancora, l’USDA vigila sul trasporto delle uova intere, ma le norme sulla loro conservazione in esercizi
commerciali sono materia FDA.

Tale complicata divisione è poi incancrenita dalle rivalità di campanile, in quanto entrambe le agenzie desiderano lo scettro di ente principe di ente top per la sicurezza
alimentare.

Per questo la lotta all’epidemia è stata lenta e poco decisa, constando (tra le altre cose) un surplus di 1,4 miliardi di dollari in termini di spese mediche e perdita di
produttività.

Detto ciò, qualcosa si muove. L’Amministrazione Obama ha approvato un pacchetto di norme, già accettate da produttori e consumatori.

Inoltre, FDA ed USDA hanno intensificato l’azione sul territorio, attenuando l’atavica rivalità. Almeno in parte.

FONTE: Lyndsey Layton, “Salmonella-tainted eggs linked to U.S. government’s failure to act”, The Washington Post, 12/11/010

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento