Il Buen camino di Gravina in Puglia verso la Capitale della cultura 2028
25 Gennaio 2026
Gravina in Puglia si è classificata tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028
Un territorio da scoprire che unisce cultura, turismo e innovazione. Un territorio che merita di essere valorizzato
Nota del direttore
Il 26 gennaio non è una data qualunque. Per Gravina in Puglia è il giorno dell’esame, quello in cui le parole lasciano spazio alla sostanza. La candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028 arriva a un passaggio cruciale: dimostrare che dietro il progetto ci sono visione, coerenza e una comunità capace di fare sistema. Non basta raccontare un territorio bello e ricco di storia, occorre spiegare perché oggi, proprio oggi, Gravina può essere un laboratorio culturale credibile per l’Italia. È qui che si misura la maturità di una città. Chi altri, se non Gianni Mercadante, potrebbe raccontare questo “Buen camino” ?
Giuseppe Danielli
Gravina in Puglia, 24 gennaio 2026
Testo di
Gianni Mercadante
in esclusiva per Newsfood.com
Gravina in Puglia verso la Capitale della cultura 2028: un territorio da scoprire

Un sostegno corale dalla Murgia e dalle città vicine
La città di Gravina in Puglia si è recentemente classificata tra le dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028, grazie a un intenso lavoro dell’amministrazione comunale e alla collaborazione con le comunità limitrofe.
Il sindaco Dr. Fedele Lagreca, con delega alla cultura, e il consigliere Ignazio Lovero, delegato all’iter progettuale della candidatura, hanno guidato con impegno l’iter burocratico, accompagnati dall’assessore al turismo Marienza Schinco, sempre attiva nelle iniziative culturali.
Il progetto non è solo un impegno istituzionale, ma un lavoro condiviso: le città dell’Altamura-Murgia e della costa pugliese e jonica forniranno un sostegno concreto, garantendo un network di attrazioni culturali, ricreative e gastronomiche che farà sentire la città pienamente inserita in un territorio vivo e ospitale.
Un itinerario gastronomico e culturale nel raggio di 100 km
I visitatori potranno godere di tutte le attrazioni della zona senza difficoltà: la rete di ferrovie e bus collega Gravina con Matera, Bari, Polignano a Mare e le località dell’Alta Murgia. Questo consente di abbinare la visita culturale a esperienze enogastronomiche di qualità.
Tra le specialità locali, non possono mancare:
- Pane e focaccia di Altamura, con i forni tradizionali che ne mantengono intatta la fragranza;
- Pallone di Gravina e caciocavallo, formaggi locali dal sapore unico;
- Vino Verdeca di Gravina, dal carattere fresco e inconfondibile.
Il territorio offre inoltre: trattorie tipiche a prezzi competitivi, pizzerie, B&B attrezzati e masserie storiche, come la Masseria Conti Filo di Altamura e la Masseria Jesce del XV secolo, tutte con servizi di alta qualità a costi accessibili.
Ignazio Lovero
Boscosauro e l’uomo arcaico: un tuffo nella preistoria.
A pochi chilometri da Gravina, nella Tenuta Sabini, il Boscosauro permette a grandi e piccoli di immergersi nella preistoria: oltre trenta dinosauri a grandezza naturale, alcuni animati con effetti sonori e movimenti realistici, rendono il percorso un’esperienza unica per scolaresche e famiglie.
Non distante dal parco, i visitatori possono scoprire il sito dell’uomo arcaico di Altamura, completando il percorso con una tappa al Pulo, suggestiva dolina carsica che aggiunge al tour un tocco naturalistico e spettacolare. In questo modo l’esperienza culturale e scientifica si combina con momenti di svago all’aperto, perfettamente in linea con la valorizzazione turistica del territorio.
Una rete che unisce cultura, turismo e innovazione.
Grazie a una collaborazione efficace tra istituzioni e realtà private, i visitatori possono vivere un’esperienza completa, che spazia dalla cultura e dalla storia al gusto e al relax, senza trascurare le attività ludico-ricreative. Le iniziative enogastronomiche e didattiche si integrano armoniosamente con il patrimonio naturalistico e archeologico della zona, rendendo Gravina in Puglia una destinazione strategica per il turismo culturale.
L’obiettivo è chiaro: far conoscere Gravina e il suo territorio come un polo culturale e turistico di eccellenza, valorizzando le potenzialità locali e promuovendo una fruizione sostenibile e accessibile a tutti.
Giornalista freelance, studioso di storia e araldica,
interprete traduttore di tre lingue, esperto di ricerche di mercato
e know-how tecnologico.
Corrispondente da Altamura per Newsfood.com
Altamura, capitale dell’Alta Murgia Barese
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