Bissoni e Zanichelli sugli inceneritori in Emilia Romagna

Bologna, 26 Ottobre 2007 – «Lo spirito di sincera preoccupazione per la salute delle popolazioni che vivono in prossimità degli impianti di incenerimento di rifiuti solidi
urbani che emerge dalla sua lettera, non è certo estraneo alla Regione, agli Enti locali, alle Aziende sanitarie, ad Arpa, titolari di responsabilità specifiche riguardanti la
gestione e lo smaltimento dei rifiuti»: così si sono rivolti al presidente della Federazione regionale degli Ordini dei medici, Giancarlo Pizza, gli assessori regionali alle
politiche per la salute Giovanni Bissoni e all’ambiente Lino Zanichelli rispondendo alla lettera con cui Pizza chiedeva di bloccare la concessione di autorizzazioni alla costruzione di nuovi
termovalorizzatori-inceneritori in regione.
Le evidenze fino ad ora acquisite sul rapporto tra salute della popolazione ed emissioni provenienti da impianti di incenerimento di rifiuti non sono univoche né risolutive. Proprio per
questo, la Regione ha promosso uno studio epidemiologico ed ambientale, «Moniter», che si effettuerà nei prossimi mesi in tutte le zone dell’Emilia-Romagna dove sono presenti
gli impianti di incenerimento dei rifiuti.

«Questo progetto di studio, – hanno scritto Bissoni e Zanichelli – che il dottor Pizza ben conosce essendo stato chiamato dalla Regione a far parte del comitato scientifico, ha
l’obiettivo di valutare, su numeri statisticamente significativi e in grado di evidenziare anche modeste associazioni fra esposizione e malattie, l’esistenza di eventuali problemi per la salute
dovuti a pregresse esposizioni ai fumi degli inceneritori. Altro obiettivo di Moniter, non meno importante, è quello di mettere a punto le migliori tecniche di controllo delle emissioni,
anche con riferimento agli inquinanti più difficili da campionare e valutare».

«Ammodernare gli impianti, sottoporli a controlli stringenti, verificando nel tempo l’efficacia delle misure ambientali e sanitarie introdotte, rappresenta la strada più corretta
per offrire garanzie ai cittadini dell’Emilia-Romagna e ridurre al minimo i rischi per la salute», affermano ancora Bissoni e Zanichelli, specificando che «il principio di
precauzione, se riferito ai soli impianti di incenerimento e non all’intero ciclo di produzione di rifiuti, finirebbe per aggravare e non per risolvere il problema dell’impatto ambientale e
sanitario». Infatti l’articolato sistema impiantistico regionale – che utilizza diverse e complementari tecnologie, dal compostaggio, all’incenerimento, alla discarica – ha finora
assicurato l’autosufficienza del territorio nello smaltimento dei rifiuti urbani. L’impegno della Regione e degli Enti territoriali è stato rilevante in questi anni, con l’obiettivo di
contenere e ridurre la produzione di rifiuti e incentivare il recupero di materia delle frazioni valorizzabili (come la frazione umida e i rifiuti di imballaggio). I risultati in questo settore
sono riscontrabili anche da un punto di vista numerico: negli ultimi dieci anni la raccolta differenziata – fondamentale per ogni azione di riciclaggio e recupero – è costantemente
aumentata arrivando al positivo valore attuale del 36,3%, mentre si è ridotto notevolmente il ricorso alla discarica passando da oltre il 60% a meno del 40% sul totale dei rifiuti urbani
prodotti e si è mantenuto sostanzialmente costante il ricorso all’incenerimento che si è attestato attorno al valore del 20%.
Pertanto con l’obiettivo di una politica di sviluppo sostenibile che coinvolga istituzioni e cittadini «ciò che è importante – hanno affermato – è che si operi nella
trasparenza e condivisione di protocolli di indagine e di valutazione dei dati».

«Siamo certi che l’Ordine dei Medici saprà anche in questo caso vigilare sulla correttezza scientifica e sull’osservanza delle norme deontologiche», hanno concluso Bissoni e
Zanichelli definendo «prezioso» il contributo del presidente della Federazione degli Ordini dei medici all’interno del comitato scientifico di Moniter.
Il testo completo della risposta degli assessori regionali al presidente della Federazione degli Ordini dei medici è disponibile sul sito http://www.moniter.it e sul portale del Servizio
sanitario regionale http://www.saluter.it

Leggi Anche
Scrivi un commento