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Firmato il piano rifiuti laziale

By Redazione

Roma, 19 Ottobre 2007 – Il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, Commissario straordinario del Governo per l’emergenza rifiuti nel Lazio, ha firmato il piano degli interventi
d’emergenza per l’intero territorio del Lazio. Il documento prevede tutte le iniziative necessarie per portare il Lazio fuori dall’emergenza.

Nei prossimi giorni, contestualmente con l’inizio dell’attuazione delle prime misure, il commissario incontrerà i presidenti delle province e procederà alla nomina del
subcommissario per la raccolta differenziata. Il piano assume come punto centrale il superamento della logica delle discariche di tal quale, e si basa sulle iniziative per la stabilizzazione
della produzione dei rifiuti e sull’implementazione della raccolta differenziata. E’ prevista l’autosufficienza territoriale su ambito provinciale fino alle procedure di selezione e
trattamento, mentre la chiusura del ciclo è prevista su scala regionale.

Questi i principali contenuti del piano divisi per macroaree:

RACCOLTA DIFFERENZIATA E PREVENZIONE: il piano mira a stabilizzare con la prevenzione la quantità di rifiuti prodotti, considerato che la crescita finora è stata costante
intorno al 2% annuo. Il 50% di raccolta differenziata entro il 31/12/2010 sarà raggiungibile con un nuovo modello organizzativo, che dovrà puntare: sulla raccolta porta a porta
oltre che sulla raccolta stradale; sulla produzione di compost di qualità in impianti di bacino che servano mediamente di 120-150.000 abitanti; sulla filiera del riciclaggio, riutilizzo
e recupero del materiale; su accordi con i consorzi per realizzare quella filiera sociale ed economica che è imprescindibile per ottenere risultati; su incontri con le grandi imprese di
distribuzione per la prevenzione nella produzione; sull’applicazione del cronoprogramma del piano, sia sui risultati della raccolta differenziata sia per le iniziative impiantistiche.

DISCARICHE: dal 1° gennaio 2008 vi potranno essere conferiti soltanto rifiuti trattati. Oltre agli scarti del circuito della raccolta differenziata, approssimabili in 95-96 mila
tonnellate l’anno da quando sarà stato centrato l’obiettivo del 50%, in discarica dovranno arrivare anche gli scarti degli impianti di selezione, stimabili in circa 440mila t/a. Il piano
prevede che si individuino anche discariche per i rifiuti pericolosi, che dovranno poter accogliere gli scarti e le ceneri degli impianti di incenerimento, stimabili in circa 180mila t/a.

IMPIANTI DI SELEZIONE E TRATTAMENTO: quattro o cinque nuovi impianti si affiancheranno agli 8 già esistenti. Gli impianti saranno localizzati sul territorio regionale in modo da
ridurre la movimentazione e il trasporto a distanza dei rifiuti. Poco più di 700.000 t/a di CDR prodotto da tutti gli impianti (nuovi ed esistenti) dovranno poi essere avviate allo
smaltimento finale.

CHIUSURA DEL CICLO: il piano commissariale prevede che si possa contare su linee di valorizzazione energetica che rendano possibile soddisfare la produzione regionale di combustibile da
rifiuti. Si tratta di 8 linee produttive per le poco più di 700 mila t/a di CDR prodotto a regime.

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