Australia ed Italia: scienziati progettano i “Superspaghetti”

Australia ed Italia: scienziati progettano i “Superspaghetti”

Un team internazionale di scienziati, al lavoro per produrre degli spaghetti migliorati, utili per la salute umana.

Questa la ricerca (in corso), condotta dalle Università di Adelaide (sezione Arc Centre of Excellence in Plant Cell Walls), Bari e Molise. Il lavoro è strutturato in due parti e
prenderà il via settembre 2012.

Nella prima fase, gli studiosi australiani e molisani prenderanno in esame le pareti cellulari delle piante, focalizzandosi su quella del grano duro. Dopodiché, si cercherà di
capire come l’evoluzione di tale pianta modifichi le quantità di amido e fibra alimentare al suo interno, e come tali dosi possano crescere nella pasta.

La seconda fase sarà di competenza dell’Università di Adelaide, ma col supporto dei colleghi del Molise. Obiettivo, esaminare ruolo e meccaniche di amido e fibra, per renderli
più efficaci.

Come spiega la dottoressa Rachel Burton, uno degli scienziati coinvolti, il risultato finale saranno “Superspaghetti”, cioè una pasta “Capace di una serie di benefici potenziali per la
salute del consumatore, come la riduzione del rischio di malattie cardiache o del cancro del colon-retto”.

Gli fa eco il collega, professor Emanuele Marconi: “Il progetto prevede lo scambio di conoscenze scientifiche ma anche di personale. La pasta è già un ottimo alimento dal punto di
vista della salute, ma noi vogliamo migliorarlo mantenendo anche un gusto eccellente”.

Matteo Clerici

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