CRA, formaggi arricchiti e con caglio vegetale: anticancro, antitumore e multietnici

CRA, formaggi arricchiti e con caglio vegetale: anticancro, antitumore e multietnici

Nuovi formaggi: sia quelli arricchiti,utili che contro le malattie, che quelli realizzati da caglio vegetale e perciò amati anche da utenti con gusti particolari, come vegetariani o
musulmani.

Questi i risultati di una ricerca del Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in
agricoltura
(CRA), sezione Ricerca per la Zootecnia Estensiva o ZOE, di Bella (Potenza), diretta dai dottori Salvatore Claps e Lucia Sepe e presentata nell’ambito del progetto NOVOROD.

Riguardo ai formaggi arricchiti, gli scienziati sono partiti dal concetto di “zootecnia d’allevamento”: esaltare l’animale, con particolare riguardo per le razze Bruna e Pezzata rossa. Poi,
scegliere un argomento comune, come il formaggio, ed arricchirlo con elementi utili per la salute.

La squadra evidenzia due situazioni. Nella prima vi sono i semi di lino, che fanno salire i livelli di i acido linoleico coniugato (Cla) capace di prevenire i tumori. Nella seconda, spiega il
dottor Claps, “I semi di lino sono in grado di aumentare il contenuto di acido linoleico coniugato (Cla), noto per le sue proprietà di prevenzione antitumorale, mentre la sansa di olive
vergine denocciolata ha aumentato nei formaggi il contenuto in omega-3 e bilanciato meglio il rapporto tra omega-6 / omega-3 portandolo a un valore di 5,5 pressoché ideale”.

E poi, il caglio vegetale, valido sostituto della pasta filante impiegata nel processo di produzione. Per Sepe, si ha così un doppio vantaggio. L’innovazione nella produzione casearia si
lega all’apertura “per una fascia sempre più vasta di consumatori (vegetariani, musulmani, etc.) ” verso cui “Si apre la prospettiva di offrire dei prodotti che non siano in contrasto
con i loro principi etici o religiosi”.

Matteo Clerici

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