Attenzione, a Bruges il cioccolato piove dal cielo

Attenzione, a Bruges il cioccolato piove dal cielo

Un po’ in tutto il mondo (occidentale) ci si comincia a rendere conto che l’identità di un Paese passa dalla sua gastronomia. È così che, da un paio d’anni, si è
aggiunto al panorama congressuale mondiale quello dei Flemish Primitives, primitivi fiamminghi (belgi e olandesi, donc) che si danno appuntamento a metà febbraio a Bruges (o Brugge), la
San Sebastian del nord Europa, per una giornata all’insegna della tecnica industriale e dell’alta cucina giovane.

Tolti i tristellati Sergio Herman e Peter Goossens, fuori concorso, la palma dell’animale da gastro-palcoscenico spetta senza esitazioni a Dominique Persoone, cioccolatiere, anzi,
«shock-o-latier», come si auto-definisce, cresciuto col poster di Willy Wonka in camera.

La foto qui sopra raffigura l’ilare panico che a un certo punto ha assalito l’audience: indossavano tutti l’impermeabile in conseguenza della minaccia (rimasta tale) di Persoone di far
scoppiare bolle di cioccolato da cacao guineano librate in alto (librate per davvero). Attenzione però perché dietro alla dimensione del gioco, che avvolge lui quanto il suo best
friend James Petrie, pastry chef al Fat Duck, c’è grande impegno a colpire i centri del piacere palatale e non solo. Che capitolano sotto i colpi di sfere al cioccolato al pepe e menta
fresca, ganache di liquirizia affumicata, cacao da sniffare… L’epicentro del terremoto si chiama Chocolate Line e sta in centro a Bruges. Turisti in Belgio, mi raccomando, mai più
senza.

Gabriele Zanatta
Dalla Newsletter del 299 del 27.02.2010 (Si ringrazia Identità Golose per la gentile concessione)

Redazione Newsfood.com

  

Leggi Anche
Scrivi un commento