Alitalia: no della Cgil alla scelta di Air France

Il 28 dovrebbe essere il primo Consiglio dei ministri in cui si discuterà collegialmente e con le carte sul tavolo delle due proposte presentate per l’acquisto di Alitalia, la compagnia
di bandiera. Nel mentre, ieri, il portavoce del governo Silvio Sircana ha ironizzato su chi dà la partita per risolta, ma soprattutto, ieri è sceso in campo un po’ a sorpresa il
leader della Cgil Guglielmo Epifani, finora silente, a bocciare «nel metodo e nel merito» la scelta del Cda di Alitalia a favore dei franco-olandesi.

«L’obiezione sul merito è che si è scelto un piano del quale non si conosce il contenuto». «Sul merito – spiega Epifani – c’è da chiedersi perché,
se questa doveva essere scelta, si sono persi due anni buttando soldi e impoverendo le prospettive della Compagnia». «Tutto questo rende adesso più delicata la scelta del
governo. E’ giusto che la decisione spetti alla politica ma il governo deve sapere che Cgil Cisl e Uil non sono d’accordo sulla strada scelta. La Cgil è, era e sarà favorevole a
governare un processo di risanamento, ma ciò deve essere finalizzato a scelte industriali e a obiettivi condivisi e tutto questo per ora non si vede».

Air France: «Nessun depotenziamento per Malpensa« – «Conosciamo bene l’importanza del sistema aeroportuale milanese e il suo ruolo per il sistema economico
settentrionale. Proprio per questo – affermano fonti vicine al gruppo Air France-KLM – il nostro piano prevede di incrementarne la qualità dell’offerta soprattutto per la clientela
business, con voli in partenza al mattino presto e rientro in orari serali, cosa che oggi non avviene, o avviene troppo poco a Malpensa».

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