Agricoltura, Bandiere Verdi Cia per i giovani ed i “green”
15 Novembre 2012
Gioventù, innovazione e rispetto dell’ambiente.
Queste le parole d’ordine delle Bandiere Verdi 2012, i riconoscimenti Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) che premiano l’eccellenza
italiana.
La consegna degli onori, il 12 novembre alla Promoteca del Campidoglio, presenti il ministro Catania e don Luigi Ciotti.
Allora avanti ai giovani (under 40), il 35% più abili nello sfruttare le nuove opportunità del mercato. In particolare, nel settore delle energie verdi e nei servizi all’ambiente,
che vede il 7,2% degli juniores contro il 4% degli anziani.
E poi, l’innovazione, specie se green: nel 70%, la modernità va a braccetto con l’ecosostenibilità.
Ad esempio, la Bandiera Verde è andata a chi sfrutta gli scarti della vinificazione per confezioni delle bottiglie o matite da disegno. Oppure, chi trasforma i resti della potatura degli
olivi in cippato e pellet, ottimo carburante. Senza trascurare l’azienda sarda che usa la zucca “luffa cylindrica” per spugne anallergiche ed eco-compatibili.
Più spesso che non, l’innovazione passa per l’alimentare. Si diffondono l’agri-gelato e l’agri-griglia.
Nel primo caso, il latte di mucche ed altro bestiame viene trasformato in gusti freschi, personalizzati, serviti sul momento. Con l’agri-griglia, la carne degli animali diviene protagonista di
pic nic e speciali pasti campagnoli.
Agricoltura ed impegno sociale: un’azienda ospita i migranti della Libia, una collega insegna tecniche di coltivazione ad agricoltori del sud del mondo.
Infine, i premi speciali. Cia riconosce il ruolo di Mauro Rosati, giornalista attivo nel promuovere il Made in Italy ed il meglio dei prodotti del territorio. Menzione anche Simonella Agnello
Hornby, scrittrice competente ed amante della gastronomia siciliana, di cui evoca sapori, odori e profumi. Infine, premio per i i comuni di Carpi e Poggio Rusco, colpiti dal terremoto in Emilia
nello scorso maggio.
Matteo Clerici




