Cia, “l’80% dei consumatori dice no ai cibi da laboratorio”

Cia, “l’80% dei consumatori dice no ai cibi da laboratorio”

Doppia bocciatura per i cibi da laboratorio, in particolare gli OGM e quelli derivati da clonazione.

Per cominciare sono superflui, di fronte un grande patrimonio di animali e piante. Inoltre sono avversati dal popolo: recenti consultazioni, in Italia ed in Europa, hanno visto vincere i “no”
con percentuali intorno al 80%.

Questo il messaggio della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) che insieme a Vas (Verdi Ambiente e Società) lancia “Mangiasano 2012” Sfida ed alternativa al cibo artificiale.

Mangiasano ha premesse molto semplici. Da una parte, il grande bluff dei cibi da laboratorio: di fronte a grandi campagne pubblicitarie e spese ingenti, progetti come il toro clonato o la carne
artificiale hanno dato resa limitata.

Inoltre, anche in caso di successo in ambiente controllato, tali sperimentazioni dovrebbero essere inserite nel mondo reale: a quel punto, “C è da considerare l’impatto negativo che
alcune sperimentazioni hanno sull’ambiente naturale e sui suoi delicatissimi equilibri”.

Dall’altra parte il Made in Italy: naturale, verificato e capace di segnare un recente record nell’export. Infatti, “I mercati stranieri chiedono vini, oli, formaggi, salumi e trasformati
tipici dei nostri territori, con i loro sapori caratteristici.

Il valore aggiunto delle produzioni agricole e alimentari italiane sta proprio nella diversità, nell’inimitabilità del loro sapore”. Perciò, puntare molto sul cibo
high-tech vorrebbe dire “Omologare le produzioni agricole e, quindi, i gusti, si tradurrebbe nella perdita secca del valore, azzerando la competitività, su scala mondiale, della nostra
agricoltura”.

Ecco quindi la proposta di Mangiasano. Per cominciare, spazi destinati agli utenti, con manifestazioni, degustazioni e laboratori in tutta la Penisola. Poi, una serie di idee concrete, come il
Censimento di tutte le specie vegetali ed animali d’Italia ed il recupero di quelle in via d’estinzione.

Matteo Clerici

Leggi Anche
Scrivi un commento