OGM, Cia: “Oltre lo studio Seralini, la nostra contrarietà resta”
22 Ottobre 2012
Un no che rimane, a prescindere dai dibattiti della scienza.
Di recente, il mondo degli OGM è stato diviso dalla ricerca Seralini: uno
studio sul Mais geneticamente modificato, le cui conclusioni negative hanno raccolto favorevoli e contrari.
Ma, se gli studiosi dibattono, la posizione della Cia rimane di fermo diniego.
A ricordarlo è il presidente Giuseppe Politi, mentre commenta il Consiglio superiore delle Biotecnologie francese alle conclusioni della citata ricerca.
Politi è chiaro: “Al di là dello studio Seralini e delle sue conclusioni sulla tossicità degli OGM, noi continuiamo a ribadire la nostra contrarietà agli organismi
geneticamente modificati”.
Inoltre, secondo il presidente, l’obiezione non è “Oscurantista o ideologica” ma è fondata su “Considerazioni di carattere economico ed ambientale”.
L’obiettivo è infatti proteggere la biodiversità, arma vincente del made in Italy sui mercati esteri. Dal vino ai formaggi, dai salumi all’olio: piacciono per i loro sapori
caratteristici, per la loro origine naturale e l’effetto salutare. L’introduzione dell’OGM, conclude Politi, distruggerebbe tale sistema funzionale.
Matteo Clerici




