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Additivi “tossici”? Niente paura: ci pensa l’Onorevole!

Additivi “tossici”? Niente paura: ci pensa l’Onorevole!

By Redazione

… Invero, le cattive pratiche produttive e commerciali, complici un’inadeguata legislazione e i controlli assai carenti, se non addirittura inesistenti, non mettono il cittadino nelle condizioni di poter esercitare liberamente le proprie scelte e difendere così il proprio, fondamentale, diritto alla salute.

Particolare allarme desta, poi, l’utilizzo, ormai massiccio, di sostanze chimiche quali additivi per cibi e bevande destinati all’alimentazione umana. Nonostante la loro inutilità per l’alimentazione umana, nonché, per alcuni di essi, la certa o presunta cancerogenicità, l’impiego di tali additivi è ammesso e regolato dalla normativa comunitaria…”

Che gli additivi alimentari non godano di buona stampa è cosa nota, tanto che i nostri lettori sarebbero autorizzati a ritenere che
quanto sopra provenga da uno dei tanti siti di “controinformazione”.

E invece no!

Si tratta, nientemeno, dell’incipit di una proposta di legge che, sin dal titolo, dimostra di avere intenzioni serie: “Delega al Governo per
l’adozione di nuove norme in materia di impiego di additivi tossici per la preparazione di cibi e bevande destinati all’alimentazione umana” (testo integrale nelle Note Finali).

Ne è autore l’onorevole Scilipoti (di cui ci siamo già occupati in un nostro precedente articolo (Sicurezza alimentare e attività parlamentari: qualche dubbio, vedi Note Finali), unitamente ad una nutrita schiera di colleghi.

Prima di esaminare il “come”, ci pare interessante riflettere sul “chi”: appare, infatti, evidente che una situazione così grave (attentato alla salute pubblica!) non può non avere dei responsabili.

Cominciamo con le “cattive pratiche produttive e commerciali” ed i “controlli assai carenti se non inesistenti”. Non c’è dubbio: si sta
parlando, quantomeno, di Federalimentare (che rappresenta le industrie; vedi Note Finali) e del Ministero della Salute (più NAS, ASL, ecc.; vedi Note Finali) .

E che dire dell’ “inadeguata legislazione”? Stavolta, sul banco degli accusati ci sono (oltre che, ancora una volta il MinSalute), i legislatori comunitari (vedi Note Finali) e, per buon peso, l’EFSA (vedi Note Finali)!

Beh, come associazione a delinquere non c’é male.

Ma allora, altro che proposta di legge! Qui c’è materia per ben più pesanti iniziative: dato che gli additivi circolano in tutta Europa, come minimo un allerta rapido (vedi Note Finali)! E invece niente.

Verrebbe quasi da pensare che qualcuno non abbia preso (e stia continuando a non prendere) sul serio la cosa; eppure tra i firmatari ci sono
ben sette esponenti del maggior partito di governo…

Il piano d’azione è poi illustrato nell’art. 1:

“…a) prevedere il divieto, in qualunque fase della produzione, in tutti i cibi e le bevande destinati all’alimentazione umana, degli additivi di cui all’allegato 1, annesso alla presente legge;

b) prevedere il divieto di commercializzazione di qualunque cibo o bevanda, destinati all’alimentazione umana, contenente uno o più degli additivi di cui all’allegato 1 annesso alla presente legge;

c) sancire, a carico dei produttori, l’obbligo di riportare in etichetta, accanto al codice, anche il nome della sostanza impiegata;”

Tanto per non passare per ipercritici, diciamo subito che la lettera c) ci piace: è, infatti, pratica piuttosto discutibile (anche se
ammessa dalla legge) quella di indicare gli additivi con il solo codice identificativo “E …”.

Tutto il resto, però, non va proprio.

Chi rispetterà i divieti? Forse le industrie colpevoli di “cattive pratiche produttive”? E chi vigilerà, dato che i controlli sono “carenti”, anzi “assai carenti, se non inesistenti”?

E, comunque, ciò sarà valido solo per l’industria italiana, salvo che Scilipoti & C. riescano a convincere il Governo del pericolo incombente e della necessità di “far contro il nemico una barriera“.

Che dire di tutto ciò? Due considerazioni.

La prima: sarebbe, forse, opportuno riflettere bene prima di utilizzare certi termini e lanciare certe accuse, specie se ci si muove all’interno di sedi così importanti.

La seconda: ma veramente qualcuno si illude che questo tipo di iniziative serva a qualcosa?

Per quanto riguarda l’iter della proposta di legge (presentata il 10 luglio 2008), questa risulta essere stata assegnata alla 12ª Commissione permanente (Affari sociali) in sede referente il 25 marzo 2009.

Dal sito della Camera dei Deputati apprendiamo, inoltre, che:

a) non risultano emendamenti

b) non risultano dibattiti in Commissione

c) non risultano dibattiti in Assemblea

d) non vi sono Dossier di documentazione disponibili

Non mancheremo di seguire gli sviluppi della faccenda (se mai ce ne saranno…).

Note finali

Sicurezza alimentare e
attività parlamentari: qualche dubbio

“Delega al Governo per l’adozione di nuove norme in materia di
impiego di additivi tossici per la preparazione di cibi e bevande destinati all’alimentazione umana”

Posizione di Federalimentare sugli
additivi

I Carabinieri per la Tutela
della Salute e dell’Ambiente

EFSA

Allerta rapido

Unione europea – La sicurezza alimentare

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Dott. Alfredo Clerici
Tecnologo Alimentare

Newsfood.com

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