A tutto rosato nell’International Rosé Championship 2020 di Cracovia

A tutto rosato nell’International Rosé Championship 2020 di Cracovia

Silver Medal e Best Value 2020 al rosato ‘Pezza Galitta 2019’ di Villa Schinosa all’International Rosé Championship 2020 di Cracovia  

di Maurizio Ceccaioni

I vini rosé, una scommessa vincente non solo tra i palati femminili e i millennials, stanno confermando sempre più il loro successo sia in fatto di qualità, produzione e vendita, come evidenziato anche nel recente International Rosé Championship 2020.  Come le precedenti edizioni, anche la quarta si è tenuta nella pittoresca casa padronale di Sierakow del XIX secolo, vicino alla città medievale di Cracovia (Polonia meridionale), che fu molto cara a Karol Wojtyla, quel primo papa non italiano, salito sul trono di Pietro come Giovanni Paolo II e fatto santo alla sua morte.

Qui i migliori vini rosati di tutto il mondo si sono dati “battaglia” per aggiudicarsi un’ambita medaglia e salire sempre più sulla ribalta di questo mondo dei vini rosé, ormai non più considerati di nicchia. Questa quarta edizione si sarebbe dovuta tenere dal primo al 4 aprile, ma è ma slittata a luglio per le note restrizioni imposte da molti Stati per l’epidemia di Covid-19.

Degustazione di vino all’International Rosé Championship 2020

Nella valutazione dei rosé in gare, si è tenuto conto della secchezza del prodotto, i vitigni di provenienza, la vendemmia, l’invecchiamento/fermentazione in botte, o le scelte fatte dai viticoltori durante la produzione (come ad esempio, l’imbottigliamento senza filtrazione).
A giudicare i prodotti, 12 membri della giuria provenienti da sette paesi e scelti tra i migliori giornalisti di settore, sommelier, enologi e Master of Wine specializzati in vini rosati. Come Elizabeth Gabay, presidente della giuria e autrice di Rosé: Understanding the Pink Wine Revolution” (Rosé: capire la rivoluzione del vino rosa).

Il Campionato Internazionale Rosato (IRC), che punta ad essere il più grande concorso enologico internazionale al mondo sui vini rosati, è organizzato dalla rivista Czas Wina, il primo Magazine sul vino in Polonia, in collaborazione con il portoghese Gruppo Amorim, una delle più grandi multinazionali nel settore del sughero. Nato nel 1870, con Amorim Cork Group oggi è leader mondiale nella produzione di tappi, con una sede anche in Italia.

Pergamena Silver Medal a Pezza Galitta 2019 di Villa Schinosa

Secondo il verdetto ufficiale, il premio per il miglior rosé del 2020 è stato conferito a ‘Der Rosé 2016‘, prodotto dalla cantina Weingut Braunewell-Dinter di Rheinhessen (Germania). Delle 21 medaglie d’oro assegnate, 6 sono andate ai vini italiani; come 18 delle 86 medaglie d’argento sono andate a rosati del nostro Paese. Sono stati 21 i vini premiati per il miglior rapporto qualità-prezzo e tra questi 4 italiani. Come il rosato ‘Pezza Galitta 2019’ che prima di tutto ha conquistato la Silver Medal, proiettandolo nel firmamento dei grandi Rosé.

A presentarlo per la prima volta a questa manifestazione enologica, lAzienda Agricola Villa Schinosa,  conosciuta particolarmente per i suoi Bianchi e Rossi prodotti nei 200 ettari circa, che attorniano l’antica masseria alle porte di Trani. Con uve Moscato, Falanghina, Fiano, Greco, Nero Di Troia, Primitivo, Aglianico e Bombino Nero. E Pezza Galitta 2019, che ha portato un altro premio internazionale che va ad arricchire il già ricco palmarès della cantina tranese, nasce proprio da un blend di queste ultimi due uvaggi.

Particolare dell’antica cantina di Villa Schinosa

Grande la soddisfazione per questo riconoscimento da parte di Corrado Capece Minutolo Tupputi Schinosa, che da inizio 2019 guida l’Azienda Agricola dopo la morte del padre, occupandosi in particolare della parte tecnica, vinificazione e imbottigliamenti.

Un giovane protagonista del panorama enologico italiano e internazionale, che ha precisato come la partecipazione a questi concorsi serva solo a per confermare i risultati del loro lavoro. «Perché – dice – i grandi vini si progettano nel vigneto».

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