A Masio mostra e convegno dedicato a San Dalmazzo

By Redazione

A Masio tutti gli anni si festeggia Santa Maria Maddalena, quale patrona ma accanto a questa che gode di maggiore notorietà il paese ha da sempre altri due protettori: la Madonna e San
Dalmazzo, su quest’ultimo v’è un’antica leggenda locale che spiega la presenza presso la parrocchiale della reliquia (una falange del martire) un tempo gelosamente custodita e
commemorata il 5 dicembre.

Nel 907, quando si trattò di portare i resti di Dalmazzo nella sua nuova sede di Quargnento, per ordine del vescovo di Asti Audace per proteggere le reliquie dalle scorrerie dei
Saraceni, il corteo giunse al traghetto di Masio, per passare al di là del Tanaro. Ma i Masiesi per un trasporto così eccezionale non vollero esser pagati con la solita tariffa
pecuniaria bensì con una piccola parte di quelle preziose ossa. Detto, fatto. Il sarcofago venne aperto e lo scheletro venne privato di una falange che da allora fu conservata a Masio.

Cogliendo l’occasione della ricorrenza dei 1100 anni (secondo tradizione consolidata) dalla traslazione delle reliquie di San Dalmazzo da Pedona (oggi Borgo San Dalmazzo) a Quargnento, il
Comune di Masio si propone l’obiettivo di offrire ai Masiesi l’opportunità di riscoprire l’antico patrono e al grande pubblico di questa parte del Piemonte di far conoscenza con il culto
per un santo tra i più interessanti e significativi tra quanti appartengono al patrimonio più autentico della nostra regione.

Nell’esposizione troveranno perciò posto: le notizie storiche sulla vita del Santo e sulla traslazione all’origine del sopraggiungere del culto per Dalmazzo qui da noi; la localizzazione
dei luoghi che come Masio hanno visto radicarsi nel corso dei secoli passati la venerazione per il Santo di Pedona; un repertorio iconografico di immagini del Santo che permetterà anche
di riflettere sul significato e sull’utilizzo della pratica devozionale che l’ebbe come destinatario.

La mostra, allestita nella chiesa della Confraternita di Santa Maria Maddalena, verrà inaugurata il 2 dicembre alle ore 15 con un incontro di approfondimento sul Santo, presso il salone
dell’ex asilo. In programma dopo i saluti del sindaco di Masio Pio Perfumo e dell’assessore alla cultura della Provincia di Alessandria Rita Rossa, gli interventi del prof. Francesco Cacciabue
(“San Dalmazzo e Masio, un rapporto da riscoprire”) del prof. Don Gianpaolo Cassano (“Religiosità e devozione tra età patristica e medioevo”) e della prof.sa Maria Pia Pesce
(“L’iconografia del Santo di Pedona”)
Al termine dell’incontro, ore 18, verrà celebrata la messa in onore del Santo presieduta da S.E. il vescovo di Asti mons. Francesco Ravinale ed accompagnata dai canti in gregoriano della
Corale San Secondo di Asti e del coro della Parrocchia di Masio.

La mostra resterà aperta tutti i sabati e le domeniche dal 2 dicembre al 6 gennaio, dalle ore 10 alle ore 12.30 e dalle ore 15 alle ore 18. Ingresso gratuito.

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