Zucchero e fruttosio. Dolcificanti diversi, effetti diversi
27 Gennaio 2012
La questione di zucchero e fruttosio accende il mondo dell’alimentare. Per alcuni, tali dolcificanti hanno effetti sull’uomo pressoché identici. Tuttavia, altri esperti li ritengono
elementi separati, con conseguenze ben distinte.
Alle (possibili) differenze è dedicata una ricerca dell’Università del Colorado (sezione School of Medicine) e dell’Università della Florida, diretta dalla dottoresse
MyPhuong Le e la dottoressa Julie Johnson e pubblicata su “Metabolism”.
Centro dell’indagine, il confronto tra sciroppo di mais ad alto fruttosio (HFCS) e lo zucchero da tavola (saccarosio).
Lo studio è iniziato con la selezione di 40 volontari ambosessi, poi divisi in due gruppi. Il primo gruppo ha consumato 700 grammi di bevanda con sciroppo di mais ad alto fruttosio
(HFCS). Invece, il secondo gruppo ha ricevuto la stessa dose, ma di una classica bibita zuccherata.
Dopo la bevuta, tutti i volontari sono stati sottoposti ad esami clinici. Questi hanno mostrato come il primo gruppo (bevanda con HFCS) mostrasse una maggiore concentrazione di fruttosio.Per la
medicina, il fruttosio è potenziale causa di crescita dei livelli di acido urico e di potenziali problemi di pressione sanguigna.
Infatti, i consumatori di HFCS presentavano una maggiore concentrazione di acido urico ed una crescita della pressione arteriosa sistolica.
Gli scienziati ritengono come i due dolcificanti, considerati a lungo equivalenti, presentano notevoli differenze. In particolare, le bevande analcoliche con HFS fanno salire i livelli ematici
più delle convenzionali bevande zuccherate. Comunque sia, sono in agenda ricerche ulteriori.
FONTE: MyPhuong T. Le, Reginald F. Frye, Christopher J. Rivard, Jing Cheng, Kim K. McFann, Mark S. Segal, Richard J. Johnson, Julie A. Johnson, “Effects
of high-fructose corn syrup and sucrose on the pharmacokinetics of fructose and acute metabolic and hemodynamic responses in healthy subjects”, Metabolism, In Press, Corrected Proof, Available
online 5 December 2011
Matteo Clerici
ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la proprietà, non
necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una verifica, presso le fonti
accreditate e/o aventi titolo.





