Il tè nero riduce la pressione sanguigna
26 Gennaio 2012
Meno conosciuto del tè verde, vera e propria star del salutismo, anche il tè nero può essere utile, specialmente nel ridurre la pressione sanguigna.
A spiegarlo, una ricerca dell’University of Western Australia (UWA), diretta dal dottor Jonathan Hodgson e pubblicata su “Archives of Pharmacology”.
Ad incuriosire la squadra UWA, analisi precendenti, secondo cui il tè nero sostiene la salute del cuore.
Così, gli esperti hanno selezionato 95 volontari, 35-75 anni, dividendoli in due gruppi. Il primo ha consumato tre tazze di tè nero al giorno, il secondo le stesse dosi, ma di un
placebo, indistinguibil dalla bevanda originale. L’esperimento è durato 6 mesi: alla fine, è emersa la differenza tra i due gruppi. Il primo (consumatori di tè nero) aveva
valori di pressione sistolica e pressione diastolica inferiori, con valori compresi tra 2 e 3 mmHg, durante tutte le 24 ore della giornata.
Soddisfatto del risultato, il dottor Hodgson ha in programma esami ulteriori per capire meglio le meccaniche del fenomeno. Nel mentre, bere tè non fa certo male.
FONTE: “More black tea for less pressure”, UWA University News, 24/01/012
Matteo Clerici
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