Viterbo: corso per “Commis di cucina per mense biologiche”

By Redazione

Viterbo – Ventuno donne di età compresa tra i 19 e i 44 anni, tra cui alcune provenienti anche da paesi esteri, sono le allieve del corso di formazione per «Commis
di cucina per mense biologiche», che ieri alla Scuola alberghiera della Provincia hanno dato dimostrazione delle tecniche apprese dietro i fornelli.

Per loro, 400 ore di lezione in aula e uno stage di 200 che partirà il 10 marzo in mense pubbliche e private. E le stesse, una volta verificata l’abilità delle partecipanti, hanno
lasciato intendere chiaramente la possibilità di un inserimento stabile all’interno dell’organico. Ma proprio su quelle abilità acquisite, ieri non sono sembrati esserci dubbi.

Alla dimostrazione ha partecipato anche l’assessore alla Formazione professionale, Giuseppe Picchiarelli. «E’ stata una grande soddisfazione – dice – vedere tanto entusiasmo intorno a
questa iniziativa. Ed è incredibile cosa siano riuscite a mettere sulla tavola, così come straordinaria è stata la preparazione e la presentazione dei piatti: le 21 allieve
del corso hanno dato prova di aver assimilato grandi competenze. Questo ci permette di essere fiduciosi, alla fine del percorso formativo, su un possibile inserimento negli organici delle mense
in cui andranno a fare lo stage, che era l’obiettivo principale del nostro corso. E’ poi significativo che questo progetto possa rappresentare concretamente un’occasione di riqualificazione
professionale per donne adulte, alle quali attraverso questo intervento abbiamo garantito la possibilità di essere reinserite nel mondo del lavoro».

Parole di apprezzamento arrivano anche dal direttore della scuola, Lario Pinzaferri. «Questo gruppo – spiega – è arrivato già motivato, con grandi aspirazioni e l’obiettivo
di trovare un lavoro. Le partecipanti si sono sempre impegnate, tanto sugli aspetti teorici, quanto su quelli pratici. Anche gli agriturismi insistono su questa qualifica e le stesse aziende
sono andate oltre, manifestando sin da ora la possibilità di inserirle in organico dopo lo stage. Un corso, quindi, da ripetere».

«Altri aspetti importanti – conclude Picchiarelli – sono aver racchiuso in questa iniziativa la tutela dei prodotti biologici, così come il riconoscimento delle culture del
territorio e la valorizzazione dei prodotti tipici».

Questo il menu preparato dalle allieve: tartine assortite, gratinate di polenta con radicchio e formaggio, pan brioche farciti, insalata di riso, lasagnetta alle verdure, minestra di ceci e
cozze, salmone marinato, salmone in bellavista, pièce di gamberoni, aspic di polpo, tacchino alle castagne, galantina di pollo, specchio di carne mista, arista porchettata, verdure
gratinate, carciofi alla romana, sformatini di patate, verdure all’agro, angolo dei formaggi, assortimento di dolci. Tutto innaffiato da Est! Est!! Est!!! e Tellis falesco.

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