Ancora premi per il giovane Chef abruzzese Niko Romito

La premiazione del giovane quanto celebre chef Niko Romito si è svolta lunedì sera, presso i saloni finemente addobbati del centro agro-alimentare Quartiglia a Roseto, nel corso
di una cena di Gala in occasione del ventennale dell’associazione provinciale cuochi Pescara.

All’evento hanno partecipato le numerose berrette bianche dell’associazione, diverse autorità e rappresentanti della stampa locale, che hanno voluto così confermare la stima e il
grande affetto nei confronti del giovane «artista».
Di poche parole, ma incisivo e determinato, l’astro nascente della cucina italiana, orgoglioso che per una volta questo riconoscimento provenisse da suoi colleghi e non dalla stampa altolocata,
ha così commentato la prestigiosa onorificenza «E’ un onore ed un impegno grande perché viene da professionisti, quotidianamente alle prese con la preparazione di piatti e
alla ricerca del massimo per la soddisfazione dei propri clienti».

Un mix di timidezza e serenità, per nulla arrogante, un viso solare i cui occhi esprimono entusiasmo e voglia di fare, questi sono gli «ingredienti» con i quali Niko Romito
ha affascinato il pubblico che l’ascoltava in religioso silenzio, trasformando così il suo intervento in un importante momento di riflessione su cibo e dintorni.
«Le librerie abbondano di libri di cucina e ricette -ha affermato timidamente nel corso della premiazione rivolto ai colleghi- chiunque è in grado di prenderne uno ed improvvisarsi
chef, ma c’è un ingrediente unico e personalissimo che rende la cucina di ciascuno di noi unica. Questo ingrediente è la sensibilità. Pur partendo dagli stessi ingredienti
ciascuno prepara un piatto diverso, proprio in virtù della propria esperienza e sensibilità. Questa è la differenza tra un grande chef e chi non lo è. Dobbiamo
andare orgogliosi di questo sapere e far conoscere di più le bontà dei prodotti abruzzesi e le nostre professionalità».
Per l’Abruzzo, prossima regione ospite a Identità Golose, che annovera Niko Romito tra i suoi protagonisti, un motivo in più per andare fiero di questo suo figlio che, dettaglio
non trascurabile, è una vera e propria firma d’autore nella cucina italiana e non, grazie alla prestigiosa stella Michelin conseguita nel 2007 che lo rendono anche l’unico stellato in
Abruzzo.

Nel corso della serata è stato inoltre presentato alla stampa da Lorenzo Pace Presidente dell’associazione provinciale cuochi Pescara, il «Team Abruzzo», un’ affiatatissima
squadra di cuochi professionisti pronta finalmente a confrontarsi sul territorio nazionale con altre agguerrite regioni e che per l’occasione ha dato sfogo ad estro e creatività firmando
uno strepitoso menu a base di pesce e tanta fantasia.
Tra una portata e l’altra infine si sono succedute una serie di premiazioni e riconoscimenti che il Presidente nazionale della Federazione Italiana Cuochi chef Paolo Caldana ha voluto
personalmente consegnare ai fondatori del primo consiglio direttivo dell’associazione nata nel 1988, ed in particolare al primo presidente, Nicolò Di Garbo.
Alla festa sono intervenuti tra gli altri il presidente regionale della federazione cuochi Antonio De Sanctis, quello teramano Lorenzo Ferretti, il vice presidente della provincia di Pescara
Camillo Sborgia, l’assessore regionale all’agricoltura Marco Verticelli, Mimmo D’Alessio dell’Accademia della cucina e l’enogastronomo Massimo di Cintio.
Infine tra gli artefici della cena di gala ricordiamo il pluri premiato mastro pasticcere Federico Anzellotti che ha stregato occhi e palato con un «dolce sensazione» e il campione
nazionale «cucina mediterranea 2007» il trentaduenne pescarese chef Michele Ottalevi che ancora una volta ha confermato il suo talento.

Stefania D’Alessandro

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