Viterbo, 'area pediatrica' modello da esportare in tutto il Lazio

Roma – Pediatra di famiglia: parte da Viterbo un nuovo modello organizzativo che sarà ripreso a livello regionale, è quanto è emerso nel corso del convegno “Il Ruolo
del pediatra di famiglia” che si è svolto nei giorni scorsi.

Un incontro importante che ha portato nel capoluogo della Tuscia oltre 300 medici specializzati del settore provenienti da tutta Italia. La manifestazione è stata organizzata dal Cipe
(Confederazione italiana pediatri), il cui vice segretario nazionale, Carlo Crescenzi, è anche il coordinatore delle attività territoriali e consultoriali della Pediatria per la
Asl di Viterbo.

Nel corso della giornata di approfondimenti, a cui hanno partecipato tra gli altri anche il direttore generale, Giuseppe Aloisio, e l’assessore regionale alla Sanità, Augusto Battaglia,
è emerso che l’area pediatrica territoriale sviluppato dall’azienda, e incentrato sul ruolo del pediatra di famiglia, ha prodotto dei benefici enormi al servizio sanitario locale e a
tutta la cittadinanza. “Restringendo al minimo il concetto – ha spiegato Carlo Crescenzi – abbiamo risparmiato in maniera significativa, aumentando le prestazioni”. “La Asl di Viterbo – ha
detto ancora – negli ultimi due anni ha risparmiato circa 840mila euro, la più virtuosa in tutto il Lazio, un primato che abbiamo raggiunto anche per quanto riguarda la copertura
vaccinale”. Ridotti anche del 55% i codici bianchi (i casi di pazienti non gravi che si presentano al Pronto soccorso). “Risultati incoraggianti – conclude Crescenzi – apprezzati anche
dall’assessore Battaglia, il quale si è impegnato a riproporre la nostra esperienza come modello da adottare per tutte quelle realtà laziali che si apprestano a creare un’area
pediatrica territoriale moderna ed efficiente”.

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