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Vendola risponde alle polemiche su reclami dei cittadini agli URP delle ASL

By Redazione

Bari, 26 Ottobre 2007 – Sulle polemiche riguardanti la raccolta dei reclami fatti agli Uffici Relazioni con il Pubblico delle ASL pugliesi in merito al gradimento dei servizi sanitari da
parte dei cittadini, il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha rilasciato la seguente dichiarazione.

“In generale considero opportuno non inseguire il presidente del gruppo reg. di Forza Italia, Rocco Palese, sul terreno di quella polemica continua e distruttiva che appare come una vera e
propria “strategia della tensione” messa in campo sulla pelle della sanità e degli ammalati. E’ una polemica astiosa, sovente colma di elementi falsi e diffamatori, priva di qualsivoglia
elemento di proposta positiva e soprattutto disinvoltamente esercitata anche su quei punti del sistema sanitario che rimandano a criticità e problemi determinati da un decennio di
malgoverno sanitario della destra.

Oggi si prende la raccolta delle segnalazioni degli URP (Uffici relazioni con il pubblico) di ogni Asl pugliese e la si usa come un corpo contundente contro il mio governo. Una operazione
indecente. Perché i management dalla mia giunta nominati hanno cominciato ad operare a cominciare dall’ultimo scorcio del 2005 (ad esclusione del Policlinico dove il “cambio è
avvenuto dopo). Perché nella nostra gestione abbiamo spinto alla sperimentazione diffusa dell’Audit civico, al coinvolgimento delle associazioni di volontariato, alla attività di
formazione dei “comitati consultivi”, alla implementazione di quella cultura dei diritti che aiuta un cittadino a scrivere un reclamo a fronte di un disservizio.

Perché i reclami, e la loro mappatura critica, sono uno strumento a disposizione delle Asl per intervenire sui punti di criticità di ciascuna organizzazione sanitaria e ad operare
quei cambiamenti che possano essere utilmente percepiti dall’utenza. Perché bisogna leggere in maniera articolata i dati, usandoli per capire e non per speculare. Capisco che Rocco
Palese soffra per il consenso che il Contratto con il comparto dei medici di medicina generale ha suscitato tra tutti i sindacati e i medici. Capisco che Palese non sopporti che noi avviamo a
stabilizzazione, nella sanità, quelli che furono condannati alla precarietà. Ma vorrei che riflettesse sul danno che il suo stile di lotta politica, un continuo sabotaggio
piuttosto che un confronto critico e costruttivo, rischia di produrre. Non è un danno a me e al mio governo: godiamo entrambi di ottima salute. Il danno è alla salute dei
cittadini e degli ammalati pugliesi”.

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