Sanità, Mazzocca: «nel triennio azzeriamo il deficit abruzzese»

Pescara, 26 ottobre 2007 – E’ di quasi 451 milioni di euro la quota del Fondo sanitario regionale che la Regione Abruzzo ha appena conseguito dallo Stato e che si è vista
assegnare per aver superato la seconda verifica del tavolo di monitoraggio interministeriale.

Con la prossima approvazione del nuovo Piano sanitario regionale, la Regione accederà ad ulteriori risorse per circa 206 milioni di euro. Cifra che, nel triennio, porterà
all’azzeramento dell’intero deficit sanitario. Infatti, il parere positivo che, ieri, il tavolo di monitoraggio, composto dai tecnici dei ministeri della Salute e dell’Economia, ha espresso nei
confronti dei trentuno adempimenti cui era tenuta la Regione, ha permesso di sommare i 450 milioni ottenuti ieri ai 379 milioni di euro già concessi a seguito del primo esame superato
nel luglio scorso.

La mole di debito accertato ufficialmente dall’agenzia di revisione al 31 dicembre 2006 equivale, infatti, ad oltre 1 miliardo di euro, 1 miliardo 64 milioni 57 mila euro per la precisione. La
situazione dei conti della sanità è stata resa nota, questa mattina, a Pescara, nel corso di una conferenza stampa tenuta dal presidente della Regione, Ottaviano Del Turco, e
dall’assessore alla Sanità, Bernardo Mazzocca.

«Le risorse andranno a coprire i debiti» ha affermato Mazzocca «ma condurranno sia al riequilibrio finanziario attraverso la riduzione della rate dei mutui che verso il
risanamento del sistema sanitario nel suo complesso.

Quello che è stato compiuto finora è stato un lavoro duro e difficile anche perché è nato in mezzo a tanti scetticismi» ha continuato Mazzocca «ed
altrettanto impegnativo sarà quello che ci attende. Tuttavia, mi preme sottolineare che chi ci ha preceduto, dal 2001 ad oggi, è stato solo capace di produrre inerzia.

Questo Governo regionale ha, invece, messo mano alla spesa sanitaria portandola ad una riduzione di circa 25 milioni di euro da gennaio a settembre, ha inciso sulle politiche del personale
visto che nel 2004 la spesa specifica ammontava a 704 milioni di euro, nel 2007 si fermerà a 695 milioni senza dimenticare le leggi su rete ospedaliera, accreditamento definitivo delle
strutture e sui percorsi alternativi ai ricoveri ospedalieri.

All’inizio del prossimo anno, poi,» ha aggiunto «scadranno i contratti dell’ospedalità privata e potremo finalmente muoverci anche su questo fronte». L’assessore
Mazzocca si è poi soffermato su una delle voci chiave di questo piano di rientro. «Il deficit viaggiava sui 250 milioni di euro all’anno» ha confermato l’assessore «ma
il piano di rientro prevede che la spesa sanitaria, che si aggirava sui 2200 milioni di euro, rimanga stabile nonostante si calcoli che in Italia cresca tendenzialmente del 6% annuo».

Parlando delle rete ospedaliera, Mazzocca l’ha definita «un bambino un po’ obeso che deve eliminare i grassi e potenziare la massa muscolare. Intanto, abbiamo cancellato 1000 posti letto
e 100 unità operative ma non abbiamo chiuso ospedali. Ci sarebbe piaciuto che le associazioni di industriali e commercianti, prima di esprimere giudizi, avessero letto con maggior
attenzione i documenti e le leggi che abbiamo approvato».

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