Vino. Arriva a Roma il Dogliani, il rosso del Presidente Einaudi
8 Giugno 2012
Arriva a Roma il vino del Presidente. La Capitale dà il suo benvenuto al Dogliani DOCG, un rosso di Piemonte legato al ricordo di Luigi Einaudi, indimenticato Presidente della
Repubblica.
Il vino è salito sul palco romano grazie a 48 aziende di Cuneo e 75 etichette. Tale iniziativa è stata presentata dalla Camera di Commercio di Cuneo e la sua azienda Ceam, senza
dimenticare i vari collaboratori. Tra loro, in prima fila (ovviamente) i produttori del Dogliani DOCG, la Bottega del Vino di Dogliani, la Regione Piemonte, la Provincia di Cuneo, Ima Piemonte,
l’Associazione romana Sommelier, la Fipe-Confcommercio Roma, la Federalberghi, Confcommercio e Unioncamere.
Ma, nomi a parte, il Dogliani porta nella città dei Cesari la sua storia, la sua terra, la sua essenza. Il rosso nasce in 21 Comuni sulla destra del fiume Tanaro: 1000 ettari per 75.000
quintali d’uva e 55.000 ettolitri di vino, inserito in 6,5 milioni di bottiglie. Ecco allora il Dogliani piemontese, declinato in vini freschi, fruttati, dalla struttura decisa e dalla
longevità notevole.
Come giustamente spiega Ferruccio Dardanello, presidente della Camera di commercio di Cuneo e di Unioncamere, il Dogliani è la terza gemma delle vigne piemontese, degno compagno di
Barbaresco e Barolo.
Per chiudere, una nota medica. Recenti indagini hanno mostrato come la bevanda abbia effetti benefici, grazie alle sue dosi di manganese, ferro e potassio. Non a caso, il Dolcetto Dogliani
veniva impiegato dai fautori della ampeloterapia, branca della medicina basata sull’uva come alimento quasi esclusivo della dieta.
Matteo Clerici





