Roma. Nasce Coquis, l’Ateneo Italiano della cucina

Roma. Nasce Coquis, l’Ateneo Italiano della cucina

Fondere la specializzazione professionale, la grande cucina e la creazione di lavoro.

Queste le tre anime di Coquis, Ateneo italiano della cucina, sorto a Roma sulla Flaminia, a poco distanza della vita di Ponte Milvio. Coquis nasce dall’azione dei fratelli Troiani, Angelo,
Massimo e Giuseppe, già noti per il Convivio e per l’Acquolina Ristorante, meta gourmet per gli amanti del buon pesce.

Il loro Coquis offre 4 aule ad alta tecnologia ed una serie di spazi aggiuntivi per 800 mq, che presto ospiteranno un negozio d’attrezzistica, con oggettistica, abbigliamento e coltelleria: il
meglio per il cuoco professionista. Detto questo, il vanto dell’Ateneo sta nel corpo docenti, composto da maestri come Angelo Troiani, Giulio Terrinoni, Anthony Genovese.

E poi l’offerta didattica.

Questa è concentrata sul Master di Cucina Professionale: 1450 ore totali, 9 mesi di lavoro divisi in 4 di lezioni teoriche e pratiche, 5 mesi di stage presso un grande ristorante. Poi,
l’esame finale che (se positivo) darà diritto un attestato di frequenza e il certificato Haccp, indispensabile per lavorare nel settore della gastronomia.

In più, diversi seminari e lezioni d’approfondimento pizza, panificazione, pasticceria, cucina vegetariana, cottura sottovuoto, cucina senza glutine, finger food. Molti di questi anche
per amatori e novizi dei fornelli.

In un momento di crisi economica, l’Ateneo è volano di specializzazione e di stimolo professionale.

Tutto gradito dalle autorità, come vice presidente Commissione Bilancio Andrea Bernaudo (Pdl): “A me e alla presidente della Regione Renata Polverini, non è sfuggita l’eccellenza
di questa iniziativa,  che nasce nonostante la crisi. Grandi chef come Angelo Troiani, Giulio Terrinoni, Anthony Genovese, che animeranno la scuola di formazione dell’Ateneo, rappresentano
ai massimi livelli la nostra cucina nel mondo. La cucina è cultura, tradizione, ma anche una grande opportunità di lavoro. Il settore enogastronomico va sostenuto, la Regione
Lazio oggi lo ha fatto, e lo sta facendo anche con altre iniziative sulla tracciabilità dei prodotti e sul made in Lazio”.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI:

http://www.coquis.it

Matteo Clerici

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