Viabilità in Valle di Mosso: Provincia di Biella e Comuni uniti

Biella – Si è parlato di viabilità e collegamenti stradali ieri al municipio di Trivero: sul tavolo le strategie per completare la Cossato-Vallemosso-Trivero, alla
riunione, proposta dall’assessore ai lavori pubblici della Provincia Claudio Marampon, c’erano i sindaci dei comuni interessati, Giuseppe Tallia e Massimo Biasetti e il presidente della
Comunità montana locale Enzo Cravello.

«La Provincia – spiega Marampon – si è posta da tempo l’obiettivo di creare una viabilità aperta verso l’esterno, con collegamenti diretti alle autostrade, insieme a un
indispensabile alleggerimento del traffico interno: obiettivi che la nostra programmazione individua possibili anche attraverso una attenta separazione delle infrastrutture secondo diversi
livelli gerarchici».

Gli amministratori presenti hanno concordato nell’individuare, per il tratto Vallemosso-Trivero, 3 macro aree di intervento principali: in pratica si tratta di ripartire «da quanto
già era contenuto nella programmazione della Regione Piemonte. Vista la complessità del percorso – dicono Marampon, Tallia, Biasetti e Cravello – ciascuno dei 3 lotti andrà
studiato in maniera specifica».
Vediamoli nel dettaglio: il primo è quello che “taglia” Vallemosso nell’abitato della frazione Falcero, per il quale era previsto lo scavo di una galleria di 900 metri.

Il secondo congiunge la frazione Bacconengo di Vallemosso con la galleria di Crocemosso: circa 2 chilometri di strada tortuosa e lenta.
Il terzo parte dall’uscita della galleria per aprirsi su due direttrici, verso Trivero, completando di fatto il percorso e poi verso Ponzone e oltre, collegando in maniera più agevole la
Valle di Mosso con la Valsessera.
Aggiunge Marampon: «Il Biellese orientale ha una concentrazione di industrie tessili che garantisce un notevole movimento di merci. Perciò è opportuno concordare con gli
amministratori dell’area le azioni per impostare una programmazione che risolva la “questione”: solo il completamento di questa strada renderà soddisfacente il livello infrastrutturale a
servizio del territorio».
La conclusione dei 4 amministratori biellesi è concorde: «Con questo approfondimento iniziamo un confronto serrato con la Regione Piemonte e tra gli enti locali biellesi per
raggiungere soluzioni condivise e individuare gli strumenti più adatti a programmare e costruire gli scenari futuri».

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