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Trasporti: la regione Piemonte finanzia il Bike Sharing con 2,6 milioni di euro

By Redazione

Torino, 9 Ottobre 2007 – Al via in Piemonte il bando per il bike sharing, che consentirà ai Comuni di realizzare un proprio sistema di noleggio di biciclette, con un contributo
del 50% della Regione Piemonte che, per il 2007, stanzierà oltre 2 milioni e 600 mila euro. L’idea si ispira a esperienze in corso in alcune città europee, come Lione e
Barcellona, ma anche a realtà già attive in Piemonte, come Savigliano e Vercelli. L’obiettivo è offrire la possibilità ai cittadini di noleggiare una bici per
spostarsi in città, raggiungere il posto di lavoro, l’università o la stazione ferroviaria. «La nostra intenzione – spiega l’assessore regionale ai Trasporti Daniele Borioli
– è incentivare l’uso di un mezzo ecologico e economico come la bicicletta, non in chiave turistica, ma come parte integrante del servizio pubblico, per questo stiamo pensando di
lasciare gratis le prime due ore di utilizzo delle bici».

Le biciclette saranno sistemate su rastrelliere automatizzate e sarà sufficiente un codice per prelevare il mezzo. I punti saranno localizzati in zone strategiche della città:
movicentri, stazioni, fermate dell’autobus, scuole, università.
«La scelta di favorire il bike sharing – spiega l’assessore all’ambiente Nicola De Ruggero – fa parte dell’insieme delle misure adottate o da adottare per migliorare la qualità
dell’aria delle nostre città più inquinate. E se è pur vero che registriamo un miglioramento dei valori rispetto al 2006, i dati del 2007 sinora ci dicono che siamo ancora
in una situazione di emergenza per la salute umana, soprattutto dei più giovani e dei più anziani, che oggi sopporta pesantemente la diffusione di pm10 e biossido di azoto».

Condizione per accedere ai finanziamenti regionali, sarà la compatibilità del progetto di bike sharing con il nuovo sistema di bigliettazione unica regionale, il bip, approvato
ieri dalla Giunta. Un sistema di bigliettazione unica per tutti i mezzi di trasporto piemontesi, fondato su un sistema di carte ricaricabili, modulari e del tutto automatiche, che nei prossimi
mesi prenderanno il posto degli attuali titoli di viaggio. Potranno fare domanda anche quei comuni che, avendo già un servizio di Bike sharing, presentino un progetto per ampliare il
proprio servizio adeguandolo alla tecnologia bip richiesta.

«L’intervento per incentivare l’uso della bicicletta – concludono Borioli e De Ruggero – insieme alla campagna per la rottamazione delle auto senza l’obbligo di sostituirle,
all’allargamento delle pedonalizzazioni e delle ZTL nei centri abitati, serve per ridurre la congestione delle auto, per lasciare spazio ulteriore ai mezzi pubblici, per privilegiare un
atteggiamento responsabile nei confronti di un sistema di mobilità sostenibile e compatibile con i nostri polmoni, un modo efficace per sottolineare quali siano i vantaggi di usare buone
pratiche di carattere ambientale e trasportistico nella vita quotidiana».

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