Via Francigena Italia pro Unesco – Passaggio a Piacenza dei pellegrini in occasione della Road to Rome per i 20 anni di AEVF
27 Giugno 2021
Via Francigena Italia pro Unesco – Passaggio a Piacenza dei pellegrini in occasione della Road to Rome per i 20 anni di AEVF
Intervista a Giampietro Comolli, Presidente del gruppo di liberi professionisti fondatori del comitato scientifico tecnico storico culturale – Via Francigena tratta Piacenza.
Tratta PiacenzaPro UnescoVia Francigena ItaliaConservazioneCiboItinerari CulturaliIn occasione dei 20 anni dalla costituzione della Associazione Europea delle Vie Francigene è stata organizzata l’evento-maratona denominata Road to Rome, partita il 15 giugno 2021 da Canterbury in Inghilterra. Il presidente del Comitato Scientifico Culturale “Tratta Piacenza” nato per sostenere e valorizzare la candidatura Unesco della Via Francigena Italia ha rilasciato una intervista per sottolineare la posizione storica, strategica della città di Piacenza lungo i 1800 km dell’itinerario italiano e il significativo valore turistico attrattivo che tale via antica riveste per il tragitto (3 tappe e in totale 80 km) piacentino nella pianura padana fra il famoso “guado” del fiume Po (unico punto di attraversamento per 1000 anni) e le salite tortuose e boscose per superare l’appennino emiliano-toscano e giungere in Lunigiana (Toscana) oltre i confini della Diocesi di Piacenza-Bobbio.
In calce “stralcio delle tappe a cavallo di Ferragosto 2021” estrapolato dal programma-calendario ufficiale preparato da AEVF e scaricabile dal sito ufficialewww.viefrancigene.org
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Comolli, come Tratta Piacenza si inserisce in questo evento?
“L’organizzazione è di AEVF, ma Piacenza non può essere marginale, solo citata per la stazione ferroviaria o per il passaggio da Pavia a Fidenza. Piacenza non merita questo con 2240 anni di storia e con i primi pellegrini cristiani che facevano punto di ritrovo e partenza Placentia già all’inizio del IV° secolo d.C., oltre 600 anni prima di Sigerico, come nel 330 riferisce per iscritto l’anonimo pellegrino di Bordeaux, transitante per Fontana, Vernasca, Bedonia, Bardi. Stiamo organizzando una accoglienza storica ai pellegrini stranieri ed italiani, una sera di arrivo di una tappa fra Fiorenzuola e Alseno se sarà accettata da AEVF.”
Comoilli:-“ Piacenza ha uno dei più ricchi Archivi di Stato, biblioteche private sono invidiate da molti, il conservatorio Nicolini è fra i primi in Europa, la galleria Ricci Oddi è forse la più importante e quotata nazionale per il ‘900 pittorico nazionale, la Cattedrale e basilica è una delle più imponenti costruzioni medioevali cristiane con una raccolta di opere artistiche di grande valore a cominciare dal Codice 65. Tutto questo è da far conoscere fuori, lontano. lo stesso palazzo Farnese ha bisogno di un contesto almeno pari alla Pilotta di Parma”.
Comolli:-“Non credo alla squadre composte ad hoc soprattutto se tutto dipende dall’ente pubblico. Bisogna fare sistema di lungo periodo, programmare, dare certezze alle imprese. La Via Francigena può essere un collante, un motore, un modello di sistema. Tutti sono coinvolti: negozi, alberghi, agriturismi, ostelli, oratori, pievi… come Comitato stiamo tentando di fare sistema. Ma occorre una visione. Ringrazio la consigliere provinciale Maria Rosa Zilli per il forte interessamento: la Provincia c’è!. Molti sindaci anche fuori dal percorso ufficiale hanno dato partecipazione al Comitato. In primis anche la Banca di Piacenza .”
“ E’ fondamentale, per due fattori strategici: la sede concessa alla associazione europea della Francigena che reclama uno stretto do-ut-des da mettere a fuoco e a regime; la necessità di proporre sentieri varianti in sicurezza per i pellegrini e i moderni turisti del movimento lento…
Oggi sempre più attrazione turistica. Come Comitato abbiamo pronto, e verificato con le associazioni sportive e con gli agricoltori, le alternative parallele alla via maestra. Soprattutto i ponti sul Trebbia e sul Nure necessitano di un percorso nuovo, con vie di campagna alberate, con punti acqua e ristoro. Recentemente il comune di Cadeo ha proposto, e ottenuto velocemente, una valida soluzione che mira a valorizzare e mettere in sicurezza. L’escursionismo non è un turismo povero come crede qualche sostenitore del mice, meeting, business.”
“Indispensabile avere un tragitto nell’urbe segnalato, tabellato, unico che consenta di esaltare tutti i luoghi di culto, ostelli, alberghi, vecchi e moderni, come segno culturale della proverbiale e aperta ospitalità piacentina nei secoli. Piacenza città con meno di 15/18.000 abitanti aveva annualmente 20.000 pellegrini che sostavano. L’ospitalità non può essere lasciata a improvvisazione, per mancanza di decisione o per assenza di strategia politica dovuta anche a inconsistenza di uffici e di delegati.
La Via Francigena è legata alla Diocesi di Piacenza e Bobbio, per sua storia, cultura, natura dagli argini del fiume Po fino alla alta val di Taro, a pochissimi chilometri da Pontremoli. Questa è vera storia e realtà dei fatti! Per questo che Piacenza-Corcevia dei pellegrini ha da sempre molti itinerari che come Comitato pro Unesco intendiamo valorizzare in un contesto unico, forte, primario. Piacenza ha tutte le credenziali per non essere tagliata fuori, ma lo deve imporre. Troppe cartine geografiche, comunicati stampa citano solo Pavia-Fidenza. Piacenza ha il più grande guado fluviale di tutti i 3200 km della via Francigena.”
“E’ d’obbligo una strategia unica e comune per convogliare e trattenere i pellegrini e turisti a piedi e in bicicletta sul territorio piacentino. I piccoli comuni si sono attivati subito con Roberto Modenesi assessore di Pontenure, Donatella Alberoni di San Giorgio, Maria Rosa Zilli consigliere delegato Provincia Piacenza, Marcello Minari assessore Fiorenzuola, Davide Zucchi sindaco Alseno, Filippo Zangrandi di Calendasco…ma le “panchine ospitali” e costose in allestimento in soli 6 comuni non servono: è un bell’arredo. Ma prima bisogna saper attrarre”.
“Come mai il famoso guado di Sigerico è spesso “bypassato” da pellegrini, camminatori, turisti? Esiste un antagonismo e non c’è credibilità e fiducia? Perché i camminatori europei preferiscono seguire l’argine del fiume Po sulla sponda lombarda (attrezzata e asfaltata) ed entrare in città di Piacenza da porta Milano e andare subito in stazione ferroviaria, caricare le bici sul treno scendendo a Fiorenzuola o a Fidenza? Che attrazione ha Fidenza che non ha Piacenza? Certamente l’insicurezza stradale consiglia di fare il salto, ma Piacenza è tagliata fuori. Colpa anche di noi piacentini che siamo adagiati, contenti del nostro orto, distanti dal campo del vicino. Forse un po’ di prese di posizioni, investimenti strategici, meno rattoppi, meno rincorse… farebbero bene. Spero nella Fondazione per una strategia sui “cammini piacentini” attraenti”.
Aderenti, sostenitori e partecipanti al Comitato Tratta Piacenza – Via Francigena
Comuni: Calendasco, Rottofreno, Pontenure, San Giorgio, Carpaneto, Fiorenzuola, Alseno, oltre a Castell’Arquato, Cortemaggiore, Sarmato, VernascaEnti : Banca di Piacenza (ha messo a disposizione del Comitato l’ufficio relazioni e comunicazione e archivi), Ente Farnese, Archivio di Stato, Opera Pia Alberoni, Italia Nostra, Transitum Padi, Ordine Agronomi Forestali Piacenza, AIGAE guide Europee, Beni Culturali Arte Sacra Curia Piacenza Bobbio, Agriturist Piacenza e Emilia Romagna, Agricycle Piacenza e Emilia Romagna, Confagricoltura Piacenza, Archivio Malaspina, Angsa Piacenza, Almaloci, Studioart, Fiorenzuola in movimento, Coll Tour e Isola 3 Ponti di Confcooperative.Ricercatori, studiosi e circoli: Manrico Bissi, Tiziano Fermi, Domenico Ferrari Cesena, Davide Galli, Giorgio Braghieri, Carlo Francou, Marco Corradi, Sergio Efosi, Massimo Baldini, Fausto Balestra, Fabio Salotti, Pietro Chiappelloni, Alessandra Toscani, Marco Campominosi, Eugenio Gentile, Obizzo e Currado Malaspina, Anna Maria Carini, Gildo Capucciati, Andrea Tagliaferri, Daniela Ceresa, Emanuela Torrigiani, Giancesare Schippisi, Valeria Poli, Lucia Cervato, elena Marsiglia, Jessica lavelli, Susanna Pighi, Piergiorgio Visentin.Operatori: commercianti, agricoltori, albergatori, agriturismi, gallerie d’arte. Davide Rizzi, Maurizio Sesenna, Rosso Tiziano (lungo la via Francigena), Al Quindici, Enrica De Micheli di Volumnia.
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