Venturi: «I due governi usino fermezza contro criminalità e frenino spinte xenofobe»

Roma – Il ministro Bersani ha ragione: occorre evitare atteggiamenti xenofobi e distinguere con attenzione la parte sana dell’immigrazione rumena da quella minoritaria che ha scelto la
via della criminalità e della violenza”.

E’ quanto afferma il presidente della Confesercenti, Marco Venturi, commentando le affermazioni del ministro delle Attività Produttive, oggi in visita a Bucarest.

Sono oltre 556 mila i cittadini rumeni venuti in Italia in cerca di opportunità che con il loro lavoro hanno contribuito e contribuiscono allo sviluppo economico.
E 21.500 sono le imprese italiane che hanno investito ed avviato attività in Romania, spesso realizzando joint venture con imprenditori locali.”I gravi fatti di violenza – sottolinea
Venturi – rischiano di mettere a rischio un rapporto di collaborazione importante e consolidato tra due Paesi che rappresentano occasioni di crescita l’uno per l’altro. Occasioni che le imprese
italiane, in numero sempre crescente, hanno deciso di non perdere, anche grazie all’aiuto di Unimpresa Romania costituita da Confindustria, Confesercenti e Confagricoltura per assicurare
supporto, assistenza e consulenza sul territorio rumeno”.

“Anche in Italia, ormai da anni, i cittadini rumeni lavorano fianco a fianco con gli italiani soprattutto nel turismo e nelle costruzioni, realizzando spesso imprese proprie, creando nuclei
familiari ed inserendosi perfettamente nel tessuto sociale.
La Confesercenti chiede con forza – conclude Venturi – ai Governi italiano e rumeno di usare grande fermezza contro i soggetti criminali agendo di comune accordo, come pure di intervenire con
tempestività per frenare le spinte xenofobe che amplificano e distorcono il senso di insicurezza dei cittadini e delle imprese”.

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