Nutrimento & nutriMENTE

Damiano: “Soddisfatto per le norme contro il caporalato”

By Redazione

Martedì il Cdm ha approvato all’unanimità il “pacchetto sicurezza”, che si compone di cinque ddl e di due emendamenti ed il Ministro del Lavoro, Cesare Damiano, ha espresso viva
soddisfazione per l’approvazione delle nuove norme ed in particolare per le misure introdotte per contrastare il caporalato.

L’emendamento alla Finanziaria recante “Disposizioni penali contro il grave sfruttamento dell’attività lavorativa e interventi per contrastare lo sfruttamento di lavoratori
irregolarmente presenti sul territorio nazionale”, infatti, inasprisce le previste dall’articolo 18 del DLgs n. 276/2003 per le ipotesi di somministrazione e intermediazione abusiva: per la
somministrazione, si passa da 50 a 100 euro per ogni lavoratore occupato ed ogni giornata di lavoro (con l’arresto fino a 30 mesi in caso di sfruttamento di minori), mentre per
l’intermediazione la reclusione fino a sei mesi e l’ammenda da 1.500 a 7.500 euro diventano reclusione da sei mesi a due anni e multa da 3.000 a 15.000 euro (e, in caso di sfruttamento di
minori, reclusione da uno a tre anni).

L’emendamento, inoltre, prevede che nel codice penale venga inserita una nuova tipologia di reato, concernente il grave sfruttamento del lavoro realizzato attraverso condotte particolarmente
lesive dei diritti fondamentali del lavoratore, quali: “l’induzione” del lavoratore ad accettare un rapporto di lavoro connotato dal grave sfruttamento; l’approfittamento, da parte dell’agente,
della situazione di inferiorità o necessità in cui versa il lavoratore indotto; la sussistenza di una grave e sistematica violazione delle più elementari norme di tutela
del lavoratore.
Per tale fattispecie di reato, dunque, si applicano la pena edittale (reclusione da uno a quattro anni e multa da 1.000 a 2.000 per lavoratore che, in caso di presenza di circostanze
aggravanti, aumenta a reclusione da due a sei anni e multa da 1.500 a 3.000 euro) sommata all’interdizione dagli uffici direttivi delle persone giuridiche o delle imprese e il divieto di
contrattare con la pubblica amministrazione.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: