Sicurezza: dall'opposizione possibili nuovi emendamenti

“Quello della sicurezza è un problema grave, sentito da tutti gli italiani come una priorità, c’è un decreto del governo, noi oggi ci vediamo per studiarlo e considerare se
ci sono le possibilità di proporre emendamenti da suggerire”.

Così il leader della Cdl, Silvio Berlusconi, ha spiegato le ragioni dell’incontro iniziato alle 13 a Palazzo Grazioli cui partecipano i capigruppo del Senato, Gianfranco Fini (An),
Pierferdinando Casini e Lorenzo Cesa (Udc), Gianni Letta e Francesco Nucare (Pri).
E, se Cesa ha dichiarato che ritiene la riunione “utile per arrivare ad una iniziativa comune fatta di proposte serie”, Berlusconi ha ribadito che “questi emendamenti dovranno essere comunque
condivisi da tutta la Cdl”: “E’ un problema importante – ha spiegato il Cavaliere – ed è giusto che l’opposizione vada unita”.

Di unità (anche se in un altro senso), ha parlato anche il presidente del Senato, Franco Marini, che ha sollecitato maggioranza ed opposizione a compiere un “doveroso sforzo” che
consenta di dare ai cittadini la soddisfazione e le garanzie di cui hanno bisogno: “Quando c’é un interesse generale del Paese così rilevante, e che tocca i sentimenti dell’
opinione pubblica, uno sforzo di unità dovrebbe essere doveroso e mi aspetto che ci sia”, ha dichiarato Marini.
Dal canto suo Prodi è intervenuto sulla riunione della Cdl, spiegando che “il decreto è chiarissimo” e “sono problemi loro”: “L’opposizione – ha continuato il Premier – non
può fare obiezioni sostanziali sul decreto legge sulla sicurezza, altrimenti contraddice la propria posizione”.

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