Veltroni: “Il massimo della solidarietà al lavoro del Governo Prodi”

By Redazione

E’ in corso un altro periodo nero per il governo Prodi, che sembra attaccato su tutti i fronti, da un lato la Cosa Rossa, dall’altro la Cosa Bianca, dall’altro ancora il Pdl, per non parlare
delle recenti (e caustiche) dichiarazioni rilasciate dal presidente della Camera, Fausto Bertinotti, che si sommano alle tante accuse ed ai quotidiani ricatti provenienti dalle diverse parti
della maggioranza.

In questo contesto buio si collocano le parole di Water Veltroni, che ancora una volta ha ribadito il suo appoggio totale al premier, sottolineando che solo sostenendo Prodi si può
portare avanti il lavoro iniziato sul fronte delle riforme e opporsi al centrodestra.
“In questo momento il massimo della solidarietà al lavoro del Governo Prodi non solo è giusto per quello che ha fatto e per la sensibilità con la quale il Governo ha
cercato costantemente di tenere unita la sua maggioranza”, ha spiegato il leader del Pd.
“Se venisse messo in discussione il Governo e se ci fosse una precipitazione della situazione politica – ha ribadito Veltroni – non solo sarebbe un grande regalo al centrodestra, ma
rischierebbe di compromettere la parte sulla quale stiamo registrando significative nuove convergenze sulle riforme istituzionali e sulla legge elettorale”.

Il leader del Pd ha anche commentato positivamente la nascita della Cosa Rossa (che, dal prossimo weekend, si chiamerà “La sinistra e l’arcobaleno”) poiché rientra nei “processi
di aggregazione” che portano al “superamento dell’instabilità”: “Guardo con grande favore la costruzione di un soggetto di sinistra radicale post-ideologico”, ha dichiarato il leader del
Pd, aggiungendo: “Penso che questo sia un processo positivo, come tutti i processi che vanno verso un’aggregazione e superano dispersioni di instabilità”.
In tutto questo trambusto, quello che pensa Prodi si scopre dalle pagine del quotidiano spagnolo El Mundo, cui il premier ha rilasciato una lunga intervista ribadendo che, se cadrà, non
dipenderà da un problema “interno” alla maggioranza, ma da “elementi esterni”, quali le riforme costituzionali: “Sono qui per portare a termine la legislatura e sto facendo tutto il
possibile affinché questo accada – ha spiegato – Se cado non sarà per problemi interni al governo perché l’accordo fra di noi è buono”.

“Certo, se intervengono questioni legate alla riforma della legge elettorale o altri elementi esterni, senza dubbio possano scuotere il governo – ha continuato il Premier – Questo può
sempre succedere. Però dal punto di vista della coalizione ora c’è molto più consenso di alcuni mesi fa”.
In merito alla legge elettorale, Prodi ha auspicato che il Parlamento giunga rapidamente alla definizione della riforma, che è necessaria per poter governare: “Io spero e desidero solo
che possiamo avere presto una nuova legge elettorale – ha sottolineato – La legge attuale è stata definita una porcata dal suo stesso autore e ciò rende chiaro che è stata
fatta per determinare l’instabilità del governo e spero sia modificata al più presto”.
“Il dibattito ora si incentra sulla possibilità di adottare una legge sul modello spagnolo, tedesco, o di altro tipo. Il governo non partecipa a questo dibattito”, ha precisato il
Premier.

Di fronte alle insistenti domande poste dalla cronista spagnola, Prodi ha anche affrontato il “problema Berlusconi” e si è limitato a sottolineare che, pur approvando qualsiasi soluzione
in grado di dare stabilità all’Italia, non capisce cosa desideri il Cavaliere: “Prima di tutto mi piacerebbe sapere quale legge elettorale gli piaccia – ha ironizzato -perché ogni
giorno cambia la bandiera elettorale issata da Berlusconi: un giorno è tedesca, un altro ispanico-tedesca, un altro vuole il proporzionale puro…”
“Però do il benvenuto a qualunque legge elettorale che dia stabilità all’Italia”, ha concluso.

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