Bonaiuti: ma chi è il garante del Pd, Prodi o Veltroni?
3 Dicembre 2007
«Il dialogo sulla riforma elettorale potrebbe portare ad un risultato positivo, cioè quello di varare la legge in Parlamento ed evitare il referendum. Molto dipende
dall’atteggiamento dei partiti dell’Unione, perché lì ci sono oggettive difficoltà».
Lo ha affermato, intervenuto a ‘Radio City’ su Radio1 Rai, il deputato azzurro e portavoce del nostro presidente, Paolo Bonaiuti.
«Prima sembrava che Prodi volesse frenare Veltroni, temendo di perdere il suo ruolo di garante della coalizione, poi e’ arrivata la sua precisazione, come riporta l’Unita’, ‘Prodi si
corregge, il garante e’ il Partito Democratico’. Il nodo e’ tutto qui: chi garantisce la coalizione, Prodi o Veltroni?». «Ho conservato l’abitudine, da giornalista, di sentire ogni
mattina cosa si dice al bar. Nessuno chiede se siamo sostenitori del sistema tedesco o francese o polacco o ungherese per la riforma elettorale. I cittadini parlano invece del rialzo dei
prezzi. Abbiamo lanciato, tra settembre ed ottobre, grida d’allarme per gli aumenti di luce, acqua, gas e degli alimentari.
Quando il prezzo del pane arriva a 3 euro al Kg e li supera c’e’ da preoccuparsi. Come fare? Mi pare che ieri sera, con le dichiarazioni di Prodi, il governo abbia aperto le braccia, come dire
‘noi non possiamo fare nulla’. So che non e’ facile contenere i prezzi. Fin dall’editto di Diocleziano si dimostrò un compito arduo, perché i prezzi non si possono imporre.
Tuttavia si possono fare accordi con le grandi catene distributive, come fece il nostro governo, per calmierare e frenare la fiammata più intensa degli ultimi anni. Si parla infatti di
aumenti di circa mille euro a famiglia in un anno. Oggi il ‘Giornale’ riporta un incremento di 1684 euro».




