Al via l'incontro Veltroni Berlusconi
30 Novembre 2007
La politica italiana è in fibrillazione in vista del colloquio tra il leader del Pd, Walter Veltroni e l’ex premier, Silvio Berlusconi, che è previsto per le 16 di questo
pomeriggio, per Veltroni questo è l’ultimo e decisivo incontro con gli esponenti dell’opposizione voluti per avviare il dialogo in vista della riforma della legge elettorale e delle
riforme costituzionali.
E, considerando le ultime sorprese del Cavaliere, sicuramente Berlusconi non mancherà di stupire. Per ora, è noto che si presenterà al colloquio “con spirito costruttivo” e
che pretenderà che Veltroni ammetta che la maggioranza è finita”.
Prodi, intanto, si è detto disponibile ad intervenire, se necessario: “Discuteranno della riforma della legge elettorale, che non rientra direttamente nelle competenze del capo del
governo, ma delle forze politiche e del Parlamento. Se posso aiutare, lo farò volentieri”, ha dichiarato il premier al quotidiano francese Le Figaro.
A Le Figaro, Prodi ha anche commentato le parole di Berlusconi, che prima profetizzava ed ora annuncia la sua caduta, affermando che il suo “è il governo della pazienza”, anche
perché è difficile governare con dieci formazioni nella sua coalizione: “Funzionava bene la legge elettorale che, nel 2001, ha portato al potere Berlusconi per 5 anni e che
prevedeva un 75% di maggioritario e un 25% di proporzionale”, ha dichiarato il premier.
“Berlusconi – ha spiegato Prodi – l’ha modificata a fine mandato, imponendo un proporzionale che privilegia le piccole formazioni”.
“Con dieci partiti nella mia coalizione, come fare per governare? – ha aggiunto – Stiamo studiando una riforma delle modalità di scrutinio, che va anche accompagnata da una
semplificazione delle Istituzioni: una sola Camera, drastica diminuzione dei deputati. Comincia a emergere un consenso su questo tema”.
Sul tema della riforma elettorale è intervenuto anche il ministro della giustizia Clemente Mastella, auspicando che Veltroni e Berlusconi trovino l’accordo su un bipolarismo che non
“estingua le piccole-medie realtà” politiche: “Spero che sia un incontro positivo per il Paese – ha spiegato Mastella – e che entrambi, come auspicabile, lavorino per la
governabilità che, però, significa non estinguere le piccole-medie realtà che esistono”.
“E spero che entrambi disegnino un sistema politico dove non assistiamo ad un bipartitismo perfetto, ma a forme di coalizione”, ha concluso il Guardasigilli.




