Vegetariani e vegani più sensibili al dolore del prossimo

Vegetariani e vegani più sensibili al dolore del prossimo

Chi segue una dieta vegetariana od una dieta vegana è più sensibile alla sofferenza di uomini ed animali rispetto a chi porta carne sulla propria tavola.

A dirlo, una ricerca dell’Ospedale San Raffaele (sezione Unita’ di Neuroimaging Quantitativo) di Milano, diretta dai dottori Massimo Filippi e Mara Rocca e pubblicata su “Public Library of
Science (PLoS) One”.

La squadra diretta da Rocca e Filippi ha preso in esame 60 volontari: 20 onnivori, 19 vegetariani e 21 vegani. Tutti i soggetti hanno visionato immagini con animali o umani in preda al dolore;
nel frattempo, il loro cervello veniva monitorato tramite tramite risonanza magnetica funzionale.

L’esame ha messo in luce come il cervello dei vegetariani attivasse maggiormente le regioni del lobo frontale, legate alla creazione o alla percezione di sentimenti empatici.

La dottoressa Rocca fa notare come il meccanismo della condivisione del dolore fosse acceso sia da scene con umani che con animali; infatti, i circuiti neurali in questione “Si attivano nel
momento in cui sentimenti empatici vengono estesi anche ad individui di altre specie che condividono con noi la capacita’ di soffrire”.

Fonte: Filippi M, Riccitelli G, Falini A, Di Salle F, Vuilleumier P, et al. (2010), “The Brain Functional Networks
Associated to Human and Animal Suffering Differ among Omnivores, Vegetarians and Vegans”
, PLoS ONE 5(5): e10847, doi:10.1371/journal.pone.0010847

Matteo Clerici

ATTENZIONE: l’articolo qui riportato è frutto di ricerca ed elaborazione di notizie pubblicate sul web e/o pervenute. L’autore, la redazione e la
proprietà, non necessariamente avallano il pensiero e la validità di quanto pubblicato. Declinando ogni responsabilità su quanto riportato, invitano il lettore a una
verifica, presso le fonti accreditate e/o aventi titolo.

Leggi Anche
Scrivi un commento