USA. La pizza è un vegetale: la lobby dei surgelati conquista le scuole
17 Novembre 2011
Nella guerra contro l’obesità e per la sana nutrizione, l’amministrazione Obama subisce una sconfitta cocente.
Da tempo, il Primo Cittadino ed i suoi collaboratori si erano concentrati sulle scuole, inserendo programmi di educazione alimentare e spingendo le mense ad offrire cibi sani. In concreto, il
Governo Federale aveva proposto di ridurre le dosi di amidacei, pizza e patatine nei menù. Pronta, la risposta ostile delle lobby alimentari, guidati dai produttori di cibi surgelati.
I due schieramenti si sono affrontati, portando le diverse tesi di fronte ad una commissione mista di Camera e senato. Inizialmente, la linea-Obama sembrava favorita, potendo contare sul
sostegno del Dipartimento dell’Agricoltura. In più, il Presidente ed i suoi sostenitori avevano proposto una sorta di mediazione: la pizza poteva rimanere nelle scuole, a patto di
aumentare la dose di pomodoro.
Tutto inutile: secondo la commissione, la pizza a scuola è legittimata. Anzi, i dirigenti potranno considerarla un alimento sano (e darle un trattamento privilegiato) perché il
condimento è definito “Vegetale”.
Come prevedibile, il pronunciamento è stato più che gradito dalla American Frozen Food Institute, associazione delle industrie di surgelati. Un suo portavoce ha elogiato la
sentenza poiché “Riconoscerebbe il significativo apporto di potassio, fibre e vitamine A e C contenute nella salsa di pomodoro”.
Di avviso opposto la parte sconfitta: a darle voce Margo Wootan, la direttrice delle politiche nutritive del Centro della Scienza per il pubblico interesse. Secondo la Wootan, “Questo
(provvedimento) non ha niente a che fare con i valori nutritivi, è solo una legge in favore dei fabbricanti di pizza. La pizza con i peperoni non è un vegetale”.
Perciò, conclude la direttrice, il maggior risultato del Congresso sarà “Il via libera a due dei cibi meno salutari nel menu delle scuole: pizza e patatine fritte”.
FONTE: Ron Nixon,”Congress Blocks New Rules on School Lunches”, NYTimes.com 15/117011
Matteo Clerici
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