USA. Crolla il prezzo, l’aragosta diventa cibo popolare

USA. Crolla il prezzo, l’aragosta diventa cibo popolare

Secondo il comune sentire, l’aragosta è cibo da ricchi. Servita in maniera elaborata, accompagnata da vini costosi, viene associata ad opulente cene d’affari o pasti in famiglia,
consumati in ville lussuose, con l’ovvia assistenza della servitù.

Bene, negli USA questo è storia antica. Tutto inizia nella Costa Est (East coast), interessata da una discesa vertiginosa dei prezzi del crostaceo: per ottenere una libbra, circa mezzo
chilo, servono 4 dollari, meno della carne plebea. Come spesso avviene, vi è un trucco: a calare di valore non è la varietà più pregiata di aragoste, quelle dal
guscio duro, ma una specie, dalla corazza morbida, considerata di minor pregio.

Ma all’uomo comune questo importa poco: un’aragosta è un aragosta, a prescindere dalla specie. Perciò, mangiarla (pagandola poco) è sempre una vittoria, un salto nel mondo
dei danarosi, spesso off-limit.

Matteo Clerici

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