Uomo dell'anno: il Time incorona Putin

“La sua straordinaria capacità di leadership nel prendere un Paese che era nel caos e portarlo alla stabilità”: sono le doti che Time Magazine ha riconosciuto a Putin e che ne
hanno determinato il “titolo” di Persona dell’anno, lo ha spiegato il direttore del settimanale, Richard Stengel, ricordando che la scelta della Persona dell’anno, iniziata ottant’anni fa, non
è un onorificenza o un concorso di personalità, ma un modo per riconoscere il ruolo che alcune personalità hanno nel mondo: “E’ al suo meglio il riconoscimento di come va
il mondo e degli individui e delle forze più potenti che danno al mondo forma nel bene e nel male”, ha spiegato Stengel.

E in questo senso si la figura di Putin si colloca vincitrice, seguita a breve distanza dal nobel Al Gore (che “ha fatto diventare il verde il nuovo rosso, bianco e blu – i colori della
bandiera americana”), da J. K. Rowling (“che ha concluso la sua saga di Harry Potter che ha incendiato gli animi e le menti di milioni di persone”), e dalla Cina (“che si prepara a ospitare le
Olimpiadi e allo stesso tempo spedisce giocattoli al veleno in tutto il mondo”).
“La Russia vive nella storia e la storia vive in Russia”, ha scritto Stengel sul Time, titolando l’articolo su Putin: “E’ nato uno Zar”.
L’edizione 2006 era stata vinta dal popolo di internet (“Il personaggio dell’anno sei tu” si leggeva), mentre quella del 2005 incoronava Bill Gates, sua moglie Melinda e il cantante Bono per
l’iniziativa “Good Samaritans”, ma ci si ricorda ancora dell’edizione del 1938 (il cui vincitore fu Hitler) e del 1979 (quando in copertina comparve l’Ayatollah Khomeini).

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