Uno SLAvadent alla SLA: Spettacolo Solidale per la Ricerca al Niguarda di Milano

Uno SLAvadent alla SLA: Spettacolo Solidale per la Ricerca al Niguarda di Milano

By Giuseppe

Evento solidale “SLAvadent alla SLA: una serata di comicità, gastronomia e impegno per sostenere il Centro NeMO di Milano nella lotta contro la Sla

 

Nota del direttore
Per vivere bene non è sufficiente nutrirci al meglio e curare la nostra salute.
Con un po’ di solidarietà aiutiamo gli altri e, doniamo a noi stessi quella serenità che ci  allunga la vita. L’evento “Uno SLAvadent alla SLA” ha coinvolto oltre 400 ospiti nella Galleria del Blocco SUD dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, a Milano. Ideato e diretto da Enrico Bertolino, ha unito comicità milanese e cucina italiana, con la partecipazione di artisti come Ale e Franz, Raul Cremona e i JaGa Pirates. La serata è stata un mix di solidarietà, risate e amicizia, con l’obiettivo di sostenere la ricerca sulla Sla del Centro NeMO di Milano. Il presidente del network dei Centri Clinici NeMO, Alberto Fontana, ha sottolineato l’importanza dell’impegno nella ricerca. L’evento ha ricevuto il patrocinio di AISLA e il supporto di chef volontari, offrendo un’esperienza culinaria di alto livello.

Giuseppe Danielli

Milano, 3 febbraio 2024

 

Testo di Michele Pizzillo

Perché non proviamo a dare “uno schiaffo” ad una terribile malattia come la Sla, attraverso il sostegno alla ricerca?

E, così, nella suggestiva Galleria del Blocco SUD dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, a Milano, l’altra sera è andato in scena lo spettacolo solidale “Uno SLAvadent alla SLA”, a sostegno del NeMO di Milano, il centro specializzato sulla Sla e le malattie neuromuscolari, per festeggiare il suo sedicesimo anno di attività, fra gli applausi di oltre 400 ospiti.

Al centro Davide Rafanelli con gli chef SLAfood
Lo “slavadent” era quello che mio padre prometteva se non mi comportavo bene e per la stessa ragione abbiamo pensato di dare “uno schiaffo alla Sla”, con una serata che ha voluto essere un misto di solidarietà, risate e amicizia”. Il palco allestito negli spazi dell’accettazione dell’Ospedale Niguarda ha visto in scena Bertolino insieme ad altri amici del teatro milanese, tra cui Ale e Franz, Raul Cremona e i JaGa Pirates, che hanno regalato momenti di comicità, ironia e performance indimenticabili. E, tutto accompagnato dalle musiche di Tiziano Cannas Aghedu e Raffaele Kohler e le grafiche di Enrico Bettella che hanno contribuito a rendere la serata davvero divertentissima.
L’idea nasce lo scorso settembre, quando Bertolino conosce il Centro NeMO insieme agli InterNati, il gruppo di amici e tifosi dell’Inter. Tra loro c’è Luca Leoni, uno degli InterNati più appassionati, che affronta la sua battaglia più grande contro la Sla presso il NeMO. Da qui la sfida di portare il sorriso a chi ogni giorno vive le corsie dell’ospedale, da paziente o da operatore, coinvolgendo la città in un impegno concreto.
La risposta della città di Milano è stata davvero calorosa, con la partecipazione di pazienti, clinici, operatori, donatori e oltre 50 volontari, tutti insieme per contribuire all’obiettivo della serata: sostenere la ricerca sulla Sla del NeMO di Milano, che attualmente conta 14 studi clinici sulla malattia e si prende cura di 1.500 pazienti, di cui 600 con SLA.Con la soddisfazione di Alberto Fontana, presidente del network dei Centri Clinici NeMO, che ha ricordato “il nostro viaggio iniziato a Milano sedici anni fa ci ha portati in tutta Italia, ma la presenza così accorata all’invito dell’amico Enrico Bertolino ci conferma, ancora una volta, che le grandi mete si raggiungono solo insieme. Continueremo nel nostro impegno nella ricerca sulla Sla, investendo risorse ed energia per dare risposte di cura e scoprire tutto ciò che ancora non conosciamo sulla patologia”.
L’evento ha ricevuto il patrocinio istituzionale di AISLA, l’Associazione nazionale dei pazienti, che rappresenta le 6.000 persone e famiglie che convivono con la Sla in Italia. E grazie alla collaborazione dell’Associazione SLAFOOD, gli ospiti sono stati accolti dall’aperitivo realizzato da 10 grandi chef, che hanno risposto a titolo volontario alla chiamata del loro presidente, Davide Rafanelli, paziente del Centro NeMO, la cui esperienza di vita con la Sla è una testimonianza contagiosa di forza.
La squadra di professionisti ha messo a disposizione gratuitamente sia la propria arte che le materie prime per la realizzazione dei finger food, offrendo un’esperienza culinaria di altissimo livello, con la trasformazione della galleria dell’ospedale in un vero e proprio foyer del gusto.I protagonisti di questa magia sono stati Cristian Benvenuto, executive chef La Filanda (con la parmigiana in un pomodorino); Roberto Carcangiu, chef e Presidente APCI Italia (pasta alici, patate e cacao); Fabrizio Ferrari, chef con stella Michelin (toast di risotto giallo e polenta con crema di formaggi lombardi); Alberto Laterza, APCI Chef Lab che con Fabio Zanetello brand ambassador l’Alberghiera ed Elio Sironi executive chef Ceresio 7 ha preparato involtino di riso con ripieno di risotto allo zafferano; il pastry chef Marco Pedron (SLAkiss dolce a sorpresa); Francesco Pucci chef e Presidente di APCI Calabria (mantecato di ricotta e nduja di suino nero di Calabria); Antonio Sorrentino executive chef Gruppo Sebeto (polpettine di carne di bufalo con fonduta di mozzarella di bufale e pomodoro antico di Napoli); Roberto Valbuzzi, executive chef Crotto Valtellina (cous cous di verdure e vinegrette di agrumi).“
La serata è stata espressione del valore che l’Ospedale Niguarda rappresenta per la città, luogo di cura, ricerca e cultura per la salute. Ed in questo percorso il Centro NeMO unisce competenza ed innovazione, ponendo al centro il valore della persona. Per questo abbiamo condiviso questo progetto solidale, grati a tutti coloro che hanno portato la loro arte in questi spazi di cura, cogliendone tutto il messaggio di Vita”, ha commentato Mario Melazzini, Direttore Sanitario ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. E, ha agggiunto Fulvia Massimelli, Presidente di AISLA: “Siamo grati a tutti gli ospiti, gli artisti, le autorità e i volontari che hanno reso possibile questo evento unico. Il nostro esserci, come comunità dei pazienti, è prima di tutto impegno per continuare a sensibilizzare l’opinione pubblica sui nostri diritti e sostenere la ricerca sulla Sla.”
L’evento è stato reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione di Jesurum Leoni Comunicazione, L’Alberghiera Medagliani, Eurocoltellerie, Gierrelift, Overline e Vivi il Dolce. I servizi tecnici sono stati forniti da La Casa dei Sapori, MG SERVICE, Progeni SPA e Coop Service.
Per dare il tuo SLAvadent alla SLA…  clicca qui:

Michele Pizzillo

(Michele Pizzillo site:newsfood.com)

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