Una carenza di vitamina B6 aumenta il rischio Parkinson
13 Aprile 2010
Un’alimentazione che non fornisca la giusta dose di vitamina B6 aumenta la vulnerabilità al Parkinson.
Questa l’ipotesi di una ricerca dell’Università di Tokio (Giappone), diretta dal dottor Kentaro Murakami e pubblicata sul “British Journal of Nutrition”.
Gli scienziati nipponici hanno lavorato con 617 soggetti: 249 malati di Parkinson e 368 sani. Tutti i volontari hanno compilato un questionario sulle loro preferenze alimentari.
Mettendo a confronto risultati del questionario e salute dei partecipanti, gli studiosi hanno concluso come una dieta povera di vitamina B6 rende più probabile la comparsa di
Parkinson.
Questo perché, ipotizzano i medici, la vitamina B6 depura l’organismo dall’omocisteina, un aminoacido ritenuto potenzialmente tossico per le cellule cerebrali. Allora, quantità
limitate di vitamina fanno salire il livello di omocisteina, favorendo la degenerazione del cervello (e la conseguente malattia).
Tuttavia, i ricercatori fanno notare come la relazione tra Parkinson e vitamina B6 è lungi dall’essere chiara.
Se infatti una ricerca dell’Erasmus Medical Center di Rotterdam aveva raggiunto conclusioni simili, uno studio made in USA aveva escluso qualunque legame tra vitamina e malattia.
Allora, conclude il team di Murakami, sono necessari ulteriori approfondimenti.
Fonte: Kentaro Murakami, Yoshihiro Miyakea, Satoshi Sasakia, Keiko Tanaka, Wakaba Fukushima, Chikako Kiyohara, Yoshio Tsuboi, Tatsuo Yamada, Tomoko Oeda, Takami Miki7, Nobutoshi
Kawamura, Nobutaka Sakae, Hidenao Fukuyama, Yoshio Hirota, Masaki Nagai andFukuoka Kinki, “Dietary intake of folate, vitamin B6, vitamin B12 and riboflavin and risk of Parkinson ‘sdisease: a
case-control study in Japan”, British Journal of Nutrition 2010, doi: 10.1017/S0007114510001005
Matteo Clerici
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